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Al direttore | 17 luglio 2019, 12:04

Troppo rumore al campetto rosso di Cairo, un residente: "Viviamo una situazione surreale. Il Comune non ci tutela"

"Le partire se siamo fortunati, iniziano alle 13:30/14:00 e proseguono fino alle 22.30 con grida isteriche e bestemmie come se non ci fosse un domani per aver tirato troppo piano"

Troppo rumore al campetto rosso di Cairo, un residente: "Viviamo una situazione surreale. Il Comune non ci tutela"

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera giunta alla nostra redazione: 

"Gentile redazione, vorrei sensibilizzate le istituzioni che si mettono al servizio dei cittadini. Da alcuni anni a Cairo Montenotte in via Arpione, attraverso questa struttura sportiva comunale viviamo una situazione surreale". 

"Fino all'anno scorso la struttura fatiscente e degradata era lasciata in balia di chiunque e a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ho parlato più volte con i nuovi amministratori, erano rassicuranti sul fatto che la struttura andava rinnovata, con barriere che contenessero in parte i rumori e le pallonate, telecamere per controllo, pavimento in gomma. Ma come succede il più delle volte le parole non costano niente".

"La struttura è stata inaugurata un mese fa. Asfaltata e verniciata con i colori di Cairo. Cintata con griglie (basse) 2 metri circa, installati nuovi canestri da basket e le porte da calcetto. Tutto questo rinnovamento a meno di 4 metri dalle abitazioni circostanti con l'abbattimento di alcuni alberi. Il basket era quasi conciliabile con i bambini di 8 -10 anni stanchi ancor prima di iniziare. Ma il calcetto è il vero disagio".

"Premetto che tale struttura è stata inaugurata priva di regolamento. Mentre per le aperture 7:00 e in modo particolare le chiusure 22:00 che avvengono a random, sono affidate a persone di una cooperativa. Le partire se siamo fortunati iniziano alle 13:30/14:00 e proseguono fino alle 22.30 (un turno di lavoro in fabbrica) con grida isteriche e bestemmie come se non ci fosse un domani per aver tirato troppo piano nella porta avversaria. L'età dei fruitori di questa struttura varia dai 10 anni  ai 25 anni, doveva esserci un limite di eta e gestito da qualche educatore, a parer mio". 

"Questa amministrazione sembra poco sensibile ai disagi creati ai cittadini che risiedono in quel tratto di via Arpione, eppure le tasse richieste dal Comune vengono pagate come in tutto il resto della città. Risiedono anziani, malati, persone che dopo aver lavorato una vita, vorrebbe godersi la propria abitazione, mentre invece tanti abbandonano la zona per recarsi da parenti in campagna, dai figli al mare, o addirittura di svendere la propria casa. Sono tutti molto attenti questi amministratori ai problemi che danneggiano i cittadini, ma violare in questo modo il diritto alla salute di tanta gente non è un bel biglietto da visita".

Luciano Bellini 

Lettera al direttore

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