Due minorenni si divertivano a saltare da un tetto all'altro di alcune case alle periferia di Savona. Praticavano il parkour utilizzando baracche abbandonate e case in disuso lungo la strada per Cadibona rischiando però di farsi anche molto male. Una storia andata avanti per qualche giorno fino a domenica scorsa quando alcuni automobilisti di passaggio li hanno pesantemente sgridati minacciando di chiamare i carabinieri. I due, spaventati, hanno deciso di rinunciare a continuare nella loro impresa no limits, ma non è da escludere che questa moda, una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni '80, ora possa aver contagiato anche i giovani di Savona che proprio per non dare nell'occhio scelgono zone e quartieri isolati della città.
Il parkour, così si chiama questa nuova moda, non è soltanto sport ma a volte è anche applicazione al sociale. Lo scopo del parkour è spostarsi nel modo più efficiente possibile tra un tetto di un palazzo e l'altro. Per efficiente si intende: sicuro, semplice e veloce,quindi quello che i ragazzi non stavano praticando sul tetto delle baracche di Cadibona.














