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Eventi | 23 agosto 2013, 20:35

Domenica 25 agosto con Marta Pastorino che presenterà il suo libro “Il primo gesto"

Domenica 25 agosto con Marta Pastorino che presenterà il suo libro “Il primo gesto"

Ultimo appuntamento con la rassegna domenica 25 agosto con Marta Pastorino che presenterà il suo libro “Il primo gesto” – Mondadori Editore.

Il primo gesto è un romanzo dalla trama semplice, ma dalla ricerca profondissima. La lingua è volutamente essenziale, asciutta, cruda, per seguire il percorso della protagonista che intraprende un viaggio dentro se stessa affiancandosi a nuove persone.


Il libro si apre con un gesto odioso: l’abbandono in ospedale di un neonato appena partorito dalla sua giovane madre. Un comportamento urticante che lascia spiazzati. Bisogna addentrasi nella vita di Anna, la protagonista, per cercare se non di giustificare, almeno di comprendere la sua rinuncia ad amare quel figlio a cui è stato negato il calore del primo abbraccio materno.

Scopriamo così che dopo anni di incomprensioni, silenzi e desideri negati, Anna ha lasciato gli studi universitari e la famiglia, ha trovato lavoro a Torino come badante di un’anziana donna cieca e alla sua morte, dopo aver dato alla luce il figlio, frutto di un’avventura di una sera, confusa e scossa dai sensi di colpa, ha trovato accoglienza nella casa di Ramona, una donna straniera che lavora come addetta delle pulizie in un hotel.

Mentre cerca di capire cosa fare della propria vita, Anna si iscrive a un corso di “danza sensibile”, una disciplina singolare che la ragazza sceglie per il desiderio di conoscere il maestro, Giovanni, misterioso nipote dell’anziana donna che la protagonista ha curato per anni.


Pensate al respiro” diceva, “dal vostro respiro nasce la danza. Ogni movimento della vota terrestre è di apertura chiusura, inspiro ed espiro, un ciclo organico, di spinte e ritorni. È il movimento della cellula. Trasformate le vostre sirene” diceva, “spingetele fino a farle diventare esseri terrestri, rendete attivi i vostri piedi, adesso, le dita dei piedi, e le vostre ginocchia, la vostra forza arriva dalla terra, fino al bacino. Ricordate che le sirene soffrono, nella mitologia, soffrono pene d’amore, e sapete perché? Perché non hanno piedi da appoggiare sulla terra.”



Una storia nella storia quella della relazione di Anna con Giovanni che, attraverso la scoperta del corpo, resa possibile da questa danza per pochi adepti, la porterà alla costruzione di nuove consapevolezze e, forse, al progetto di un’esistenza libera dalle zavorre del passato.


Conduce la serata Graziella Frasca Gallo

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