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Attualità | 18 luglio 2014, 19:00

Turismo, una risorsa per il territorio valbormidese su cui investire

Presentata, questa mattina, a Millesimo, la guida “Val Bormida (& Dintorni) da vedere. La guida alla Val Bormida e all'entroterra savonese”, della Marco Sabatelli Editore

Turismo, una risorsa per il territorio valbormidese su cui investire

La nuova guida, che si affianca alla serie di pubblicazioni sulle loclaità
della Riviera già curate dalla casa editrice, è un primo, valido, strumento di
promozione, ma è stato anche l'input per allargare il discorso sulle
potenzialità e sulle azioni per promuovere il turismo in Val Bormida. Da qui il
titolo del convegno, “Turismo nell'Entroterra: una nuova risorsa?”, che ha
visto l'intervento di numerosi sindaci ed amministratori del comprensorio.
Ha sottolineato, in apertura, lo stesso editore: <La Valbormida ha una
vocazione industriale che non si può negare, ma, al contempo, ha tanteb
ricchezze e tante potenzialità che possono davvero sostenere un turismo quale
fonte di reddito. Non è un obiettivo immediato, ma per ottenerlo occorre
investire e lavorare ora, perchè il futuro del turismo nel savonese sarà sempre
più destagionalizzato. Occorre, però, guardare avanti, così come ha fatto chi
ha inizialmente proposto per Finale, ovviamente noto per il mare, ma che ha
saputo andare oltre, con l'organizzazione dell'ormai famosa “24 ore”, che ha
saputo crescere diventando un appuntamento internazionale capace di sfiorare i
2500 iscritti, con un ritorno di immagine, ma anche per il commercio e le
strutture ricettive, enorme. Lo ha fatto anni fa chi ha puntato ed investito
sulle Langhe, che sono ora entrate a far parte del Patrimonio dell'Unesco: si è
lavorato, investito, promosso per un obiettivo che ha poi portato un enorme
ritorno da un punto di vista turistico, di immagine, immobiliare, economico, di
creazione di posti di lavoro, oltre che di qualità. La Val Bormida – ha
proseguito – ha le potenzialità per esere complementare al turismo balneare sul
quale obiettivamente ora si basa l'offerta turistica savonese. Occorre, però,
investire, crearsi visibilità, promuovere territorio e peculiarità>.
Un'azione che, hanno convenuto i vari sindaci presenti, non può essere
lasciata al singolo Comune, per quanto abbia all'interno del suo territorio
delle peculiarità pregevoli, basti pensare al Museo del Vetro di Altare, o alla
Festa del Tartufo di Millesimo, o i porcini dell'Alta Valle. Occorre fare
sistema, individuare azioni sinergiche per proporre un “pacchetto” che sia
competitivo. La linea tracciata ad esempio dall'associazione “Terre di Bormia”
è sicuramente importante.
Tornando alla guida, offre davvero una piccola, ma esauriente finestra sulle
peculiarità del comprensorio valbormidese, dai Castelli, alla gastronomia, dai
prodotti locali ai musei e, grazie anche all'applicazione SVD, segnalata dalla
Apple come l'App locale più diffusa in provincia, può essere davvero uno
strumento utile per la promozione del territorio. Ovviamente da sola non basta
e servono azioni ed investimenti mirati in tal senso, ma il “sentiero” pare
essere tracciato.

Eleonora Miraglia

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