Una mamma scomparsa e un dolore che non cessa nell’attesa di avere notizie per poter alimentare la fiamma della speranza di poter riabbracciarla un giorno non troppo lontano, queste le sensazioni che quotidianamente prova D'addesa Tanya Kristy, figlia della donna scomparsa in Vendone il 2 febbraio scorso.
Ricordiamo che la 52enne venezuelana, secondo il racconto dei famigliari, sarebbe uscita domenica pomeriggio (proprio il 2 febbraio) per fumare una sigaretta e non sarebbe mai più rientrata a casa. Tanti però i punti oscuri in questa vicenda: Frigentina si sarebbe infatti allontanata in ciabatte, non una calzatura adatta a camminare per i boschi, ritrovate nei giorni successivi alla scomparsa. La domanda che in molti si sono posti dunque è se la donna avesse un cambio. Sempre nel corso delle settimane sarebbe stata trovata anche una maglietta bruciata, che non si sa se appartenga alla donna.
Ricerche, ritrovamento di oggetti appartenenti alla donna che hanno spinto i soccorsi a rivolgere le loro attenzioni in una zona molto amplia del territorio, ma alla fine la decisione di sospendere le ricerche dopo che nulla era stato lasciato di intentato.
In tutto questo è rimasta ad attendere, spesso silenziosa la famiglia della donna che, tuttavia, non si è mai arresa ed ha continuato a mantenere viva la speranza e l’attenzione sul caso della madre che è stato trattato anche dalla rivista nazionale "Scomparsi" ha dedicato un lungo articolo alla drammatica storia.
Afferma D'addesa Tanya Kristy “Chiedo che mi si aiuti a non dimenticare mia mamma e a continuare a parlare di lei in modo che sappia che non abbiamo mai smesso di cercarla e se qualcuno dovesse avere notizie anche a distanza di così tanto tempo potesse darne notizia alle forze dell’Ordine”.















