Diventa difficile catalogare, in questa nostra rubrica musicale, i Dagma Sogna. E questo è sicuramente un bene, in un panorama musicale che, a livello nazionale, diventa sempre più standardizzato e piatto.
Loro rompono gli schemi, si impongono fin da subito (sono infatti una band di recentissima formazione) con una personalità ricca di sfaccettature; testi degni del miglior cantautorato si sposano a sonorità moderne, con arrangiamenti che spesso flirtano con l’anima più melodica del progressive rock. E il risultato finale è un pop di grande qualità, che unisce il cuore e il cervello, intelligente e romantico insieme.
E questo risultato è stato raggiunto in tempi molto brevi: i Dagma Sogna, infatti, sotto questo nome sono attivi da pochi mesi, anche se in realtà i musicisti che ne fanno parte sono tra i più conosciuti e quotati della nostra provincia (e alcuni di loro sono già passati, con altre formazioni, in questa rubrica musicale di Savonanews). Daniele Ferro (chitarrista e principale compositore di testi e musiche della band), Alessandro Giusto (voce e chitarra), Davide “Dave” Garbarino (tastiere e cori), Matteo Marsella (basso) e Gabriele Lenti (batteria), stanno già lavorando al loro primo album completo e, nel frattempo, hanno prodotto a scopo promozionale un mini-album (detto anche EP, o Extended Playing, in contrapposizione a LP, o Long Playing). Da esso è stato tratto anche un singolo di lancio con relativo video. Di tutto questo e di tante altre cose parliamo con Alessandro, il frontman e portavoce della band.
- Siete una band di recente formazione, ma tutti voi potete vantare molteplici esperienze in ambito musicale: come è nato questo progetto? Volete raccontare anche un po’ i “retroscena” dei musicisti che ne fanno parte?
Tutto è nato un po' per caso. Io avevo sentito delle registrazioni di Daniele e ho pensato “Come suona bene questo qui!”. Allora l'ho cercato e gli ho chiesto di darmi qualche lezione di chitarra elettrica. Io ho studiato chitarra classica e certi fuochi d'artificio sulla elettrica proprio non li so fare. Dani nel frattempo ha sentito una registrazione in cui cantavo "Breakfast in America" dei Supertramp e a sua volta ha pensato “Bel timbro di voce questo qui!”. A farla breve: le lezioni di chitarra sono passate subito in cavalleria, Daniele ha deciso che sono un cantante e non un chitarrista (non ho mai cantato solista prima d'ora) e ha visto il progetto fatto e finito nella sua testa. In pratica ha preso il timbro della mia voce e ci ha costruito un mondo intorno: ha coinvolto Matte e Dave e abbiamo cominciato a incontrarci dopo cena a mettere a dare forma alle nostre idee musicali. Poi si è aggiunto Gabri e la frittata è stata completa! E' stato un percorso fulmineo dalla prima idea alla sala di registrazione. Siamo musicisti dai percorsi diversi e complementari. Io sono quello serio e "studiato", lo zio un poco ingegnere e un poco musicista classico, sono l'harmonizer-umano della band; Dani è il "grande costruttore" con le sue idee chiarissime su dove vuol portare la nostra musica e il suo utile dispotismo; Matte è la base che pompa, con la sua manifesta facilità di ottenere risultati inarrivabili a mani basse; Dave è - nonostante le sue frequentazioni di rock pesante - l'anima melodica del gruppo, quello della frase strumentale azzeccata e del tappetino di archi “strappa-mutande”; Gabri è il batteraio folle che ogni tanto bisognerebbe sedare, ma che ci regala sempre un sorriso oltre al l'ottimo supporto ritmico.
- So che avete appena girato un video: raccontateci qualcosa sul “making of” e dite ai Lettori di Savonanews dove potranno vederlo.
Questa è storia recentissima. Alcuni di noi ne portano ancora i segni sotto forma di scottature cutanee.... Abbiamo girato il clip di "Elefanti di nuvole" in una domenica assolatissima sul monte Beigua, tra amici, tafani, nuvole di cartone, palloncini e aeroplanini di carta. Abbiamo portato strumenti e amplificatori a 1200 metri di altezza su un bellissimo prato che “affaccia al mare” (tanto per citare un nostro brano). Ci siamo divertiti un mondo a giocare alle rockstar nell'entusiasmo delle persone che ci vogliono bene. Non ci siamo fatti mancare nulla, anche le forze dell'ordine! Mettete agli atti che qualche "diversamente furbo" nel vederci scaricare gli amplificatori ha creduto che stessimo preparando un rave party... E ha segnalato la cosa sia ai carabinieri che alla polizia. Sono quindi arrivati nell'ordine: un carabiniere che, scusandosi, ha scelto il più tatuato di tutti (Matte) per un controllo; due poliziotti in bermuda e ciabatte (come ti conci se non vuoi farti notare sul Beigua?) che si sono limitati a scusarsi per l'interruzione. Gentili e imbarazzati se ne sono andati a mani vuote. Siamo forse l'unica band con annesso gruppo di amici che in mezzo a un prato non si fa neanche una canna e non si accoppia selvaggiamente? Poco rock? Tornando al making of: che fatica ragazzi! Provate voi a resistere sotto il sole di luglio dalle 9 di mattina a metà pomeriggio. Sete, fame, crema solare dimenticata e sempre lo stesso (maledetto!) pezzo nelle orecchie... Ma è una esperienza che ci porteremo dentro in questo entusiasmante cammino. Il nostro primo clip, sentirsi band, immaginare che cosa succederà. Dobbiamo ancora vedere il risultato, il montaggio sarà terminato entro metà agosto. Lo potrete vedere sulla nostra pagina e su Youtube. Speriamo che trasmetta a chi non c'era le belle sensazioni ed esperienze che abbiamo vissuto quel giorno. Ringraziamo ancora Elena Baldelli e Francesco Capelli per il grande lavoro che stanno facendo anche ora, mentre noi chiacchieriamo.
- Questo video è stato scelto come singolo di lancio per un mini-album: quando uscirà e dove potremo trovarlo?
L'EP è in stampa in questi giorni. Tra un paio di settimane sarà nelle nostre mani. Non vediamo l'ora! Si tratta di quattro brani che rappresentano a 360° il nostro modo di interpretare il pop italiano in chiave un poco ricercata e con una scarica di accordi di nona! Sarà disponibile con il passaparola e ai nostri concerti.
- Avete già in programma delle date live per promuovere questo nuovo lavoro?
La dico tutta? Abbiamo messo il carro chilometri davanti ai buoi... Ci siamo concentrati sulla composizione e registrazione dei brani e ora dobbiamo buttarci a testa bassa a costruire il repertorio live. Quindi è ancora presto per gli impegni dal vivo, dateci qualche mesetto! Il nostro "problema" è che ci piace troppo scrivere rispetto a mettere in piedi un set live con cover. Dobbiamo lavorare su questo nostro "difetto" e superare i nostri gusti, divergenti sugli ascolti esterni, ma coesi più che mai quando si tratta dei Dagma Sogna. Ma le cover ci servono finchè non avremo abbastanza materiale nostro per riempire uno show intero, quindi ci metteremo presto al lavoro per i primi spettacoli, anche perché la dimensione live ci permette di esprimere quelle che pensiamo possano essere molte buone qualità strumentali della band. Per adesso ci attende questo lavoro oltre alla scrittura degli altri brani per l'album. L'EP è solo una tappa intermedia per gridare forte al mondo musicale "Hey, eccoci qua!", attendendo che qualcosa succeda... Avrete presto nostre notizie, speriamo!














