Giorgia Benusiglio oggi è una giovane donna, ma, quando aveva 17 anni ha rischiato di morire dopo aver preso mezza pastiglia di ecstasy.
“Mi sono salvata - racconta - solo grazie a un trapianto di fegato, ma da allora sono impegnata in giro per l’Italia a portare la mia testimonianza. Basta anche solo una pastiglia, una sola volta per avere conseguenze che ci si porta dietro per tutta la vita e spero che la mia esperienza possa aiutare quei ragazzi che, magari ad una festa con un amico si sentono dire “Dai proviamo una sola volta”. È proprio allora che spero che ripensino a me e alla mia esperienza per fare una scelta diversa. Per dire NO alla droga”.
In un’epoca dove i giovani sono sovraccaricati di informazioni sia in televisione che sul web, vedere un volto e sentire parlare una ragazza che c’è passata, nella quale potersi magari identificare, può fare la differenza.
Spiega Giorgia: “Sono una ragazza come gli altri, vengo da una famiglia normale, dove si è sempre parlato e dove c’è sempre stato amore e cultura, nonostante questo la droga è giunta a sconvolgere anche la nostra famiglia. Può succedere a tutti, per questo è importante parlarne”.
Ad organizzare e volere fortemente questo incontro il Rotary che oggi ha portato Giorgia al San Carlo a parlare agli studenti delle prime classi del Liceo G.Bruno.
Spiega il Presidente Massimiliano Nari: “Siamo molto contenti di poter parlare di questo argomento ai ragazzi e di poterlo fare con Giorgia. Questo è un argomento importantissimo anche perché, purtroppo il fenomeno è sempre più presente tra i giovani che, anche per spirito di emulazione o di gruppo, decidono a volte di intraprendere questa strada e provare anche solo una volta, che può essere, però, la volta che genera conseguenze pesantissime per tutta la vita”.
Il sindaco Giorgio Cangiano ha voluto parlare in prima persona agli studenti: “Ad Albenga purtroppo sappiamo che il fenomeno dello spaccio è diffuso e per combatterlo importantissimo è intervenire anche con gli assuntori che troppo spesso sono giovani e giovanissimi che spesso non si rendono conto che anche solo una pastiglia può generare conseguenze gravissime. Credo che la testimonianza diretta di Giorgia sia importante proprio spiegare e far riflettere su questo argomento”.
lo scopo dell'incontro di oggi è, dunque quello di raccontare l'esperienza di Giorgia ai ragazzi delle scuole perché il suo errore possa evitare quello di qualcun’altro, per dare ai giovanissimi quella giusta informazione che lei non ha avuto.

















