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Sanità | 22 luglio 2018, 07:00

Le dimensioni contano! (Capitolo 4: l’igiene orale professionale)

La seduta di igiene orale professionale, conosciuta anche come “detartrasi”

Le dimensioni contano! (Capitolo 4: l’igiene orale professionale)

Cari lettori di Savona News, la nostra carrellata sulle prestazioni odontoiatriche che possono avvantaggiarsi dell’utilizzo di sistemi ingrandenti continua e vorrei parlarvi di quella considerata più “banale”: la seduta di igiene orale professionale, conosciuta anche come “detartrasi”. Come sapete questa cura, importantissima per la prevenzione delle malattie del dente e delle gengive, va effettuata dal dentista (o dall’Igienista opportunamente formato e abilitato da un apposito corso di laurea) ogniqualvolta ve ne sia bisogno. Questo è molto variabile da persona a persona, principalmente per 2 motivi:

 

  • La predisposizione a formare tartaro (che dipende dalla concentrazione di Sali nella saliva)
  • L’abilità del paziente nell’effettuare le manovre di igiene orale domiciliare (quindi la tecnica di spazzolamento e di utilizzo del filo interdentale)

 

Ma per “pulire i denti” che beneficio si ha nell’utilizzo degli ingrandimenti? È semplice: se il tartaro viene rimosso completamente, senza lasciare neanche piccoli residui o macchie, il dente (oltre che più “bello”) rimane più lucido ed è più facile, anche per chi non è “cintura nera di spazzolino da denti”, riuscire a non far “riattaccare” subito nuova placca (che poi si calcifica dando origine a nuovo tartaro).

Inoltre alcune zone della bocca sono spesso difficili da illuminare con la lampada montata sul riunito (la “poltrona” del dentista) e basta un po’ di sanguinamento della gengiva per nascondere magari zone “sporche” che, se trascurate, possono essere il punto di inizio della malattia parodontale (la cosiddetta “piorrea”). Usando invece gli strumenti ingrandenti con sopra la luce coassiale (la “lucina” che segue la stessa direzione dello sguardo) è molto più semplice individuare anche residui di tartaro in zone più buie, magari in parte sotto il livello della gengiva, ovvero quelli “più pericolosi” perché si inseriscono come un cuneo tra dente e osso di sostegno causando infiammazioni e conseguente malattia cronica. La prevenzione, se fatta bene, funziona “alla grande”, consentendoci di salvare i nostri denti naturali con disagi e costi molto contenuti. L’uso degli ingrandimenti è un grandissimo aiuto e può fare la differenza fra una prevenzione efficace e una semplice “pulizia effimera”.

Quindi quando vedete il vostro dentista o l’igienista che, per farvi una detartrasi, mettono gli ingranditori, avete un motivo in più per fidarvi della loro professionalità perché, anche in una semplice igiene orale professionale (come dico sempre) LE DIMENSIONI CONTANO!

Buona settimana a tutti.

 

 

 

Attilio Venerucci

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