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Al direttore | 23 dicembre 2020, 11:50

Savona, Europa verde Liguria: "Tempi strani e raccolta differenziata"

"Un grande notizia la raccolta differenziata porta a porta: vorremmo chiedere ad ATA e al Comune alcune cose con spirito collaborativo onde fugare alcuni dubbi, che ci hanno assalito"

Savona, Europa verde Liguria: "Tempi strani e raccolta differenziata"

In queste ore a Savona si stanno commentando le notizie apparse sulla stampa sull'avvio dal prossimo luglio della raccolta differenziata spinta e porta a porta dei rifiuti urbani.

Si tratta sicuramente di una grande notizia e di una vittoria di tutte tutti coloro che in questi anni si sono battuti in difesa dei lavoratori e delle lavoratrici ATA oltreché per un moderno sistema industriale di raccolta rifiuti, che riportasse il decoro e l'igiene in città.

A queste buone notizie,utilizzando le cronache di stampa ad oggi disponibili, vorremmo chiedere ad ATA e al Comune alcune cose con spirito collaborativo onde fugare alcuni dubbi, che ci hanno assalito.

a) il Comune dovrebbe aumentare del 20% la tassa sui rifiuti urbani in un contesto economico gravemente colpito dalla pandemia in atto e nel quadro di un servizio altamente costoso e non funzionante. Speriamo e auspichiamo che l'aumento sia ben spiegato alla popolazione poiché sicuramente non rappresenta un buon incentivo all'accettazione di un nuovo sistema di raccolta a fronte del futuro possibile risparmio passando alla tariffa puntuale (ognuno paga in ragione di quanto conferisce) e del notevole numero di assunzioni previste.

Si converrà infatti diversamente che l'aumento potrebbe rappresentare praticamente cose se "tirassi una bastonata in testa ad un cittadino" e poi gli dicessi "ora vedrai il mondo sotto una luce nuova e diversa".

Ci sono poi alcune osservazioni che vorremmo porre al Comune e ad ATA:

b) il nuovo piano dovrebbe essere attuato da una nuova società partecipata per il 51% da ATA e il rimanente 49% da un soggetto diverso,che dovrebbe assumere un ruolo industriale importante ma vorremmo sapere quali vincoli si vogliano porre per garantire l'attuazione del piano appena presentato, comprese le assunzioni e non creare cortocircuiti nella gestione di una fase estremamente complessa. Ovviamente rimangono le nostre perplessità rispetto ad una creazione di un sistema "a scatole cinesi" mentre si dovrebbe andare verso la gestione unica nell'ambito individuato dalla Regione.

c) Nel piano, a stare a notizie di stampa, non si parla di riuso, riciclo e riduzione della produzione dei rifiuti per cui tutto si ridurrebbe alla raccolta e smaltimento non accennando ad un possibile avvio di un nuovo ciclo economico della città magari in collaborazione con il Campus Universitario.

d) Infine non si accenna in alcun luogo a educazione ambientale e quindi ad azioni di coinvolgimento delle persone, che devono essere curate da un soggetto terzo anche per fare capire come cambia il servizio a fronte del notevole aumento richiesto della tassa.

A questo punto Europa Verde leggerà attentamente il piano appena disponibile ma queste sono le prime obiezioni a cui si spera che si voglia dare risposta per avviare una gestione partecipata e concreta del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Europa verde Liguria

lettera firmata

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