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Attualità | 28 gennaio 2021, 20:45

Coronavirus, Toti: "Restano stabili gli indicatori. Attendiamo di sapere in che zona sarà la Liguria"

L'istituto superiore della sanità renderà noto il 37° report sulla diffusione del virus. Ansaldi (Alisa): 'Abbiamo un rischio basso, dovremmo entrare in zona gialla'

Coronavirus, Toti: "Restano stabili gli indicatori. Attendiamo di sapere in che zona sarà la Liguria"

"Restano stabili in Liguria gli indicatori relativi alla diffusione del Covid, nonostante un lieve incremento della circolazione nella Asl 1 imperiese e nella Asl 2 savonese. Pertanto bisogna sempre monitorare con grande attenzione tutti i cambiamenti. Nel frattempo continua a calare il numero degli ospedalizzati: siamo al 30% di occupazione delle terapie intensive e sotto il 40% dei ricoverati in area medica. Quello che oggi cala maggiormente è la ASL 5 spezzina. Purtroppo si registrano ancora molti decessi, 22, relativi ai giorni dal 14 gennaio a ieri. E scorrendo l’elenco delle persone decedute vediamo che serve proteggere soprattutto gli ultra 80enni. Se fossero stati vaccinati il numero dei decessi si sarebbe ridotto di due terzi”. Lo ha comunicato questa sera nel consueto punto stampa sul Covid il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti.

“Cominceremo a vaccinare gli ultra 80enni, oltre a quelli che sono nelle Rsa – ha detto Toti – dalla metà del mese di febbraio, forse anche qualche giorno prima. Il tutto condizionato all’arrivo dei vaccini per i quali esiste un problema di approvvigionamento. Oggi, ha ricordato il presidente, i vaccini somministrati sono stati abbondanti: 4.225 che portano il totale a 54.241, cioè il 73% dei vaccini consegnati alla nostra sanità che vuole prudentemente tenere un corretto equilibrio tra consegnati e somministrati”.

Filippo Ansaldi, sub commissario e responsabile prevenzione di Alisa, ha reso noto che "sulla base del 37° report dobbiamo aspettare la seduta della cabina regia di domani per avere dati consolidati che ci diranno se siamo in fascia gialla o arancione. La nostra capacità di monitoraggio e accertamento diagnostico è ottima e abbiamo indicatori al di sopra della soglia. La trasmissione del virus è in lieve diminuzione, con un Rt intorno a 0,87, riferito a dieci giorni fa. La pressione sulle terapie intensive delle strutture ospedaliere è attestata intorno al 30%, e intorno al 35% per le medie intensità, dopo il picco autunnale i nuovi casi appaiono stabili. Nelle ultime due settimane si è registrata una diminuzione dell’incidenza. E sulla base di tutto questo, avendo un rischio basso, dovremmo entrare in zona gialla”.

“Questa settimana abbiamo ricevuto da Pfeizer 10 pizza box anziché 17 per cui abbiamo subito una decurtazione – ha detto Barbara Rebesco, responsabile della Logistica dei vaccini. Anche se Pfeizer ci ha comunicato inaspettatamente che la settimana prossima saranno consegnati 14 pizza box. Numeri in continuo divenire che obbligano la sanità regionale ad aggiornare continuamente il nostro programma vaccinale. Tra le indicazioni il suggerimento di utilizzo del vaccino Moderna per i pazienti e gli operatori delle RSA perché si tratta di un vaccino più maneggevole e stabile. Fino a che non avremmo un tesoretto adeguato devono essere conservate il 50% delle dosi consegnate per garantire il timing della seconda dose. Chiudiamo a gennaio con 86.600 dosi di vaccino e a febbraio dovremmo ricevere, salvo modifiche, 52 pizza box pari a 60.800 dosi di Pfeizer e 18.400 dosi di Moderna”.

Angelo Gratarola, coordinatore dell’Emergenza- Urgenza, ha invece dichiarato che "i dati sono stabili anche nei pronto soccorso, nessuna modifica sostanzialeOrmai sono presenti pazienti no Covid e questo sta producendo riconversioni progressive. Le pressioni sui pronto soccorso sono abbastanza basse, ci sono molti letti liberi, con le terapie intensive stabili".

Intervenuto questa sera al consueto punto stampa serale sull'emergenza in Liguria anche Matteo Bassetti responsabile Clinica Malattie Infettive del San Martino il quale ha dichiarato che "E’ stata questa la settimana più tranquilla da molte settimane, oggi abbiamo una disponibilità del 60% dei posti letto, secondo un trend della media intensità in continua discesa, mai avuto così tanti posti letto liberi da tre mesi a questa parte”.

redazione

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