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Cronaca | 05 marzo 2021, 18:50

Tragedia di Tovo San Giacomo: due indagati, gli avvocati difensori chiedono l'incidente probatorio

Maurizio Superchi, 66 anni, aveva perso la vita lo scorso 4 febbraio travolto dalla macerie

Tragedia di Tovo San Giacomo: due indagati, gli avvocati difensori chiedono l'incidente probatorio

Sarebbero due gli iscritti nel registro degli indagati in merito al crollo di una volta e della parete condivisa con un altro appartamento del piccolo complesso abitativo comprensivo di quattro abitazioni di via Caviglia a Tovo San Giacomo, che è costato la vita a Maurizio Superchi.

La Procura vorrebbe far luce sulla vicenda e il Pm Giovanni Battista Ferro ha fatto richiesta di atto irripetibile nominando un consulente tecnico per verificare la dinamica del sinistro.

Gli avvocati difensori Giambattista Petrella e Gianluca Rodino, legali delle due persone coinvolte, hanno però richiesto al Gip l'incidente probatorio. Il pubblico ministero a questo punto potrà valutare nuovi elementi o allargare il cerchio.

Superchi, 66enne committente dell’intervento di ristrutturazione di un appartamento, aveva perso la vita lo scorso 4 febbraio travolto dalla macerie.

Artigiano edile in pensione, aveva acquistato quella vecchia abitazione per ricavarvi alcuni appartamenti e, come qualsiasi privato che intenda effettuare un’opera edilizia, aveva commissionato il progetto, che aveva superato tutto l’iter e ottenuto il permesso di costruire rilasciato del Comune, e si era affidato ad un’impresa per la realizzazione dei lavori: una ditta che peraltro nulla aveva a che fare con l’attività del figlio, che pure lavora nel settore. E quel “maledetto” giovedì il sessantaseienne non si era recato nel cantiere per lavorarci ma soltanto per controllare come procedessero i lavori, cosa che neppure faceva ogni giorno: ha avuto la sventura di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Intorno alle 8.30 infatti la struttura aveva improvvisamente ceduto e un operaio che stava lavorando sul posto era rimasto illeso, seppur ricoverato in stato di shock al Santa Corona di Pietra Ligure.

Tra le persone colpite dalla misura preventiva di evacuazione, una vicina che al momento del crollo si trovava in casa: la donna si era accorta tempestivamente di quanto stava accadendo e del muro della camera del figlio (assente perché a scuola) che stava sgretolandosi, riuscendosi così a mettere in salvo.

Sul posto i primi rilevamenti del caso erano stati eseguiti dai Carabinieri della stazione di Pietra Ligure e la Procura aveva aperto un fascicolo contro ignoti.

Luciano Parodi

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