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Attualità | 02 aprile 2021, 14:14

Zona rossa anticipata nel savonese, doccia fredda per i commercianti. Ascom: "Ulteriore colpo di grazia, molti non si riprenderanno"

Laura Chiara Filippi: "Sta diventando una situazione molto pesante e non so quanto i commercianti resisteranno senza fare colpi di testa"

Zona rossa anticipata nel savonese, doccia fredda per i commercianti. Ascom: "Ulteriore colpo di grazia, molti non si riprenderanno"

"Sta diventando sempre di più veramente un problema, soprattutto con decisione prese all'ultimo minuto. Una serie di attività hanno perso l'impossibile basta solo guardare la fascia dei parrucchieri o di altre attività che avevano molti appuntamenti prenotati, non si può continuare a perdere denaro, è un ulteriore colpo di grazia, molti non si riprenderanno".

Parole di tensione, preoccupazione e un ulteriore grido d'allarme per Laura Chiara Filippi, presidente di Ascom Confcommercio Savona, a nome di una categoria che continua ad essere in netta difficoltà. Nella giornata di oggi si aspettavano ancora di lavorare last minute, nei limiti delle restrizioni della zona arancione in vista dei tre giorni delle festività pasquali. La decisione di ieri della Regione di anticipare nel tardo pomeriggio la zona rossa è stata una vera e propria doccia fredda.

"Abbiamo bisogno di sostegno da parte della Regione non solo del Governo, parlano di Ristori ma non li abbiamo ancora visti - continua la presidente di Ascom Savona - Vanno in sofferenza, oltre a noi, i proprietari degli immobili visto che il commerciante non riesce ad essere regolare con gli affitti, i costi delle utenze ad esempio non hanno subito variazione".

"Sta diventando una situazione molto pesante e non so quanto resisteranno senza fare colpi di testa. Purtroppo nel momento in cui si arriva al massimo della resistenza poi succede l'improbabile. Tirare la corda così non va bene abbiamo bisogno immediatamente di aiuto non 1000 euro che non bastano neanche a pagare l'affitto" continua Laura Chiara Filippi.

"Giusto pensare alla salute però in questo momento tante persone stanno perdendo la testa che non hanno da dare da mangiare alle loro famiglia - conclude la rappresentante locali dei commercianti - Arriviamo ad accontentarci di essere in zona arancione, solo con l'asporto, ci accontentiamo del pochissimo per mantenere le attività aperte, non è una soluzione, la situazione si degrada. È stato un colpo basso, non so se capiscono quante persone hanno perso cifre che nessuno per ora non gli rida indietro".

Luciano Parodi

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