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Sanità | 09 aprile 2022, 15:00

La Val Bormida unita in difesa dell'ospedale di Cairo: "La vita va tutelata 24 ore al giorno tutti i giorni!" (FOTO e VIDEO)

Circa 3 mila persone alla manifestazione organizzata dal comitato sanitario locale

La Val Bormida unita in difesa dell'ospedale di Cairo: "La vita va tutelata 24 ore al giorno tutti i giorni!" (FOTO e VIDEO)

"Siamo una valle isolata, chi ci presta il soccorso necessario?"; "La salute è un diritto! La Val Bormida ne pretende il rispetto"; "La vita va tutelata 24 ore al giorno tutti i giorni!"; "L'emergenza non ha orario, 12 ore di punto di primo intervento non bastano!". Un grido univoco: Cairo Montenotte e la Val Bormida chiedono un ospedale efficiente (con l'attivazione di un pronto soccorso) in grado di rispondere alle esigenze del territorio.

La manifestazione organizzata dal comitato sanitario locale Val Bormida si è tenuta nel pomeriggio odierno. Dopo il ritrovo in piazza della Vittoria con la presentazione del documento unitario consegnato alla Regione e redatto da sindacati, comitato e sindaci, un corteo composto da circa 3 mila persone ha sfilato per le vie di Cairo. Una volta giunto in corso Dante Alighieri, i partecipanti hanno "occupato" le vie che formano il perimetro dell'ospedale stringendo in un abbraccio simbolico il San Giuseppe. 

"Oggi siamo scesi in piazza per scuotere l'opinione pubblica e far sentire la nostra voce alla Regione - hanno spiegato dal comitato - Chiediamo un sistema di assistenza nell'emergenza all'altezza del nostro territorio, fortemente penalizzato dai centri più attrezzati a causa della conformazione geomorfologica e meteorologica. Le piste dell’elisoccorso non bastano". 

"Basta parole, basta rinvii, basta polemiche politiche sulla nostra pelle. Bambini, anziani, persone fragili, lavoratori delle fabbriche tutti hanno diritto alla salute. Il nostro ospedale va difeso. La bocciatura della privatizzazione da parte dei giudici dimostra il pressapochismo e l'approssimazione della Regione sulla nostra pelle. È inaccettabile. Il punto di primo intervento prima del Covid era aperto 24 ore. Perché non è stato ripristinato con questo orario?". 

La manifestazione odierna ha rappresentato un primo passo, come confermato dal comitato: "Siamo disposti a intraprendere altre iniziative di protesta: consegneremo alla Regione le tessere sanitarie, andremo sotto gli uffici della Regione, fino ad arrivare a sospendere il pagamento delle tasse regionali. Certamente queste iniziative estreme non fanno parte del Dna di persone oneste ragionevoli come sono gli abitanti della Val Bormida ma contiamo in primis sulla ragionevolezza, buon senso e rispetto della vita di chi ci amministra". 

Alla dimostrazione hanno preso parte i sindaci della Val Bormida, i sindacati e le associazioni del territorio, nonché una grande affluenza di cittadini. Presente anche una delegazione di cittadini e associazioni provenienti da Albenga, con una rappresentanza della Croce Bianca ingauna e dell'amministrazione comunale, con il sindaco Riccardo Tomatis in prima linea (leggi QUI). 

"La salute non ha nessun colore, ma va difesa a prescindere" hanno concluso dal comitato sanitario locale.

Files:
 Cronistoria ospedale Cairo discorso di presentazione del comitato sanitario locale (22 kB)

Graziano De Valle

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