Duro intervento della consigliera comunale di minoranza Camilla Ciccarelli, esponente del gruppo “Spotorno Obiettivo 2026”, che punta il dito contro l’atteggiamento del sindaco Fiorini in tema di confronto istituzionale, prendendo spunto da due momenti della vita civile spotornese recenti, svoltisi a breve distanza l’uno dall’altro.
Sono la gestione dell’ultima seduta del Consiglio comunale del 21 aprile e le recenti celebrazioni per la Festa della Liberazione del 25 aprile. “È un paradosso difficile da accettare - afferma la consigliera - Ascoltare, in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile, il sindaco inneggiare ai valori della libertà e della democrazia (valori condivisi che appartengono a tutti noi) mentre in Consiglio Comunale si adotta una gestione che comprime i diritti delle minoranze, stride con i principi di imparzialità richiesti dal suo ruolo. Assistiamo a una ‘democrazia a corrente alternata’: solenne e celebrativa in piazza, ma autoritaria e non conforme alle regole nei luoghi del confronto politico”.
La consigliera ricostruisce quanto accaduto nella seduta del parlamentino cittadino: “La seduta del 21 aprile non è stata solo discutibile: è stata una palese violazione delle norme regolamentari. Come consigliera di ‘Spotorno Obiettivo 2026’, ho presentato una segnalazione ufficiale per contestare una conduzione dei lavori viziata da gravi irregolarità”, afferma.
Nel dettaglio, secondo la rappresentante della minoranza, dopo le dichiarazioni di voto dell’opposizione sarebbero stati concessi ulteriori interventi non previsti. “Dopo che l’opposizione ha espresso le dichiarazioni di voto (fase in cui, per regolamento, il dibattito si intende chiuso) è stato concesso in modo del tutto irregolare un ulteriore intervento a un assessore esterno e a un consigliere di maggioranza - spiega Ciccarelli - Questa prassi è inaccettabile: l’assessore, pur essendo coinvolto nella materia, non ha alcun titolo per intervenire in quella fase, né può arrogarsi il diritto di rispondere. Altrettanto grave è la posizione del consigliere di maggioranza, intervenuto senza aver ricevuto alcuna delega formale dal proprio capogruppo”.
Critiche anche al ruolo assunto dal primo cittadino durante la seduta. “A completare questo quadro, l'intervento attivo del sindaco: invece di agire come garante super partes del regolamento, ha preferito trasformarsi nel difensore della linea di Giunta, calpestando di fatto le procedure a tutela delle minoranze”.
Da qui la richiesta da parte della consigliera di minoranza della verifica della regolarità della seduta: “Le regole non sono un optional: sono l'unico argine a difesa delle prerogative di ogni consigliere e la garanzia di trasparenza dovuta ai cittadini. Gli spotornesi meritano serietà e fatti concreti, non lezioni di democrazia in piazza da chi, poi, in Comune, agisce esattamente all'opposto”, chiosa Ciccarelli.














