Savona ha celebrato questa mattina il 2 giugno, Festa della Repubblica, in una piazza Sisto IV affollata di savonesi e alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia.
La cerimonia si è aperta con l'ingresso dei Labari dell'Istituto del Nastro Azzurro e delle Sezioni delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, insieme ai Gonfaloni della Provincia di Savona e dei Comuni, tra i quali quelli di Savona e Vado Ligure, decorati rispettivamente con medaglia d'oro e d'argento al Valor Militare.
Dopo la resa degli onori da parte dello schieramento delle Forze Armate e di Polizia e delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, si è tenuto il momento dell'Alzabandiera, con l'esecuzione dell'Inno di Mameli a cura del Complesso bandistico Città di Savona "Antonio Forzano" e la sua interpretazione in lingua dei segni (L.I.S.) da parte dei piccoli alunni della Scuola dell'Infanzia "Sergio Sguerso" di Savona. Contestualmente, i Vigili del Fuoco hanno curato il suggestivo dispiegamento del tricolore dall'alto di un'autoscala.
A seguire, la Vice Prefetto Vicaria reggente Alessandra Lazzari ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; sono quindi intervenuti con brevi allocuzioni il sindaco di Savona Marco Russo e il Presidente della Provincia Pierangelo Olivieri.
L'evento è culminato nella consegna delle onorificenze dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana", conferite con decreti presidenziali del 27 dicembre 2025 a dodici cittadini che si sono distinti per le benemerenze acquisite verso la Nazione.
Hanno ricevuto il titolo di Ufficiale il luogotenente Andrea Bellagamba, Paolo Giallombardo e il maggiore dell'Arma dei Carabinieri in congedo Franco Laino.
La benemerenza di Cavaliere è stata invece conferita a Maria Teresa Alfonso, all'ingegnere dei Vigili del Fuoco Fulvio Borsano, all'ispettore Mauro Catalano, al luogotenente dell'Arma dei Carabinieri in congedo Luigi Ferrante, al dottor Marco Freccero, a Tullio Mazzotti, al luogotenente della Marina Militare in congedo Mauro Pozzo, alla dottoressa Antonella Soldi e a Nicola Tissone.
LE ONORIFICENZE E LE MOTIVAZIONI:
Il titolo di Ufficiale è andato al luogotenente dei Carabinieri Andrea Bellagamba, oggi comandante della Stazione di Altare, premiato per la qualificata attività svolta al servizio dello Stato: nel corso della carriera ha collezionato numerose decorazioni, dalla croce commemorativa della Croce Rossa per l'emergenza sisma di Haiti del 2010 alla medaglia NATO per l'Iraq, fino al nastrino di merito dello Stato Maggiore della Difesa per l'emergenza Covid-19; nel 2023 è stato inoltre nominato Cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Ufficiale anche Paolo Giallombardo, riconosciuto per la passione e l'impegno dedicati alla valorizzazione dell'arte. Avvicinatosi fin da giovane alla ceramica su invito dello scultore Eliseo Salino, suo primo maestro, è entrato nell'ambiente artistico albisolese stringendo amicizia con figure come Vittorio Agamennone (Virio da Savona), Milena Milani e il danese Asger Jorn. Tra le sue opere, la scultura del 2019 dedicata agli Alpini della Divisione Acqui caduti a Cefalonia e Corfù; nel marzo 2024, al Priamar, ha premiato con le proprie creazioni gli ospiti del convegno "Oltre gli stereotipi di genere attraverso lo sport", alla presenza del ministro Andrea Abodi.
Completa la terna il maggiore dei Carabinieri in congedo Franco Laino, già comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cairo Montenotte, insignito per l'altissimo impegno e il senso di responsabilità al servizio della collettività. La sua carriera è costellata di benemerenze, dalla missione NATO "Joint Enterprise" nei Balcani alla croce commemorativa per il Kosovo, fino alla medaglia Mauriziana per i cinquant'anni di carriera militare. Una professionalità non comune, si legge nella motivazione, che ne ha fatto un punto di riferimento carismatico per le comunità del territorio.
Tra i nove nuovi Cavalieri, Maria Teresa Alfonso, assistente informatico della Prefettura di Savona dal 1987, premiata per la professionalità e l'attaccamento al dovere. Approdata all'Ufficio di Gabinetto nel 1990, si è occupata della trascrizione stenografica di riunioni su crisi occupazionali, rifiuti tossici e chiusure di stabilimenti, e ha curato l'istruttoria delle proposte di onorificenze. Dal 2010 è punto di riferimento della segreteria e del cerimoniale dell'istituzione, distinguendosi anche durante l'emergenza Covid-19.
Cavaliere è l'ingegnere Fulvio Borsano, vice comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e responsabile del settore "Grandi rischi" presso la Direzione regionale di Genova, riconosciuto per la stima di cui gode. Ha preso parte a numerose operazioni di soccorso in occasione di eventi calamitosi, dal terremoto in Umbria del 1997 alle alluvioni liguri del 2000, dai sismi in Abruzzo e nel centro Italia fino all'emergenza del crollo del Ponte Morandi a Genova. È inoltre consulente delle Procure di Savona, Sanremo e Cuneo.
Premiato anche l'ispettore Mauro Catalano, responsabile del Gabinetto provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Savona, distintosi per professionalità, attaccamento al dovere e impegno nel volontariato. Ha partecipato a servizi di sicurezza in occasione di grandi eventi, dai Mondiali di Italia '90 alla visita di Benedetto XVI a Savona nel 2008, dall'Expo 2015 al G20 del 2021. Con l'associazione "Super Eroi per Voi" porta conforto ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici del nord Italia, e nel 2023 ha collaborato al progetto "Giostra inclusiva" sul lungomare savonese.
Cavaliere il luogotenente dei Carabinieri in congedo Luigi Ferrante, riconosciuto per il suo straordinario percorso umano e professionale e per il costante impegno a favore della comunità locale. Dopo oltre trent'anni al servizio dello Stato, oggi è vicepresidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Savona e membro attivo delle parrocchie di Spigno Monferrato e Giusvalla, dove sostiene iniziative benefiche a favore di anziani, malati e famiglie in difficoltà.
Onorificenza anche per il viceprefetto aggiunto Marco Freccero, premiato per la sensibilità istituzionale e la competenza tecnico-giuridica. In servizio alla Prefettura di Savona, ha gestito le funzioni assegnategli durante l'emergenza Covid-19, ha coordinato l'accoglienza dei profughi ucraini dal 2022 e dei migranti giunti dalla rotta mediterranea, e si è distinto come responsabile dei progetti europei sul Fondo asilo, migrazione e integrazione (FAMI), con cui la Prefettura ha attivato i progetti "Meet 2 know", "L'Italia sono anch'io" e "Cultura inclusiva".
Cavaliere Tullio Mazzotti, artista e imprenditore, riconosciuto per aver mantenuto viva la tradizione della manifattura ceramica di Albissola, famosa in tutto il mondo. Quarta generazione dei Mazzotti ceramisti — il nonno Tullio d'Albisola fu tra i firmatari del Manifesto futurista della Ceramica — ha redatto nel 1993 il disciplinare del marchio D.O.C. sulla produzione ceramica di antica tradizione e nel 2002 ha istituito la Fondazione Museo Giuseppe Mazzotti 1903, per la tutela e lo sviluppo dell'arte albisolese.
Premiato anche il luogotenente della Marina Militare in congedo Mauro Pozzo, riconosciuto per la professionalità dimostrata nella lunga carriera e per l'impegno nel volontariato a promozione dei valori costituzionali. Ha prestato servizio presso le Capitanerie di Porto di Genova e Savona, distinguendosi per capacità organizzative e lealtà, ed è oggi socio onorario del Centro XXV Aprile.
Cavaliere la dottoressa Antonella Soldi, laureata in Giurisprudenza, premiata per professionalità e attaccamento al dovere a coronamento di una lunga carriera. Da oltre quarant'anni in servizio al Comune di Andora, dove oggi è vicesegretario e dirigente dell'Area amministrativa, è stata punto di riferimento per i colleghi dell'amministrazione e dei comuni limitrofi, con un impegno spesso protratto ben oltre l'orario di lavoro.
Chiude l'elenco Nicola Tissone, imprenditore nel settore del commercio in pensione dal 2007, riconosciuto per la grande capacità e l'indubbia moralità apprezzate dalla collettività. Già titolare di un'attività di intermediazione di prodotti farmaceutici e cosmetici ad Albissola Marina, è volontario dell'AIDO e dell'UNITRE di Borgio Verezzi e Pietra Ligure, oltre che consigliere e alfiere della sezione savonese dell'Unione Nazionale Ufficiali in congedo.
Alla cerimonia ha preso parte anche una rappresentanza della Consulta Provinciale delle scuole del territorio.
IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PIERANGELO OLIVIERI:
"Esattamente ottant’anni fa, l’Italia viveva per la prima volta l’esperienza di libere elezioni a suffragio universale. Protagonista di quella storica stagione fu il popolo, che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi per la scelta della forma istituzionale da dare al Paese e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Protagoniste di quella fase furono, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne in occasione delle elezioni amministrative e, successivamente, delle consultazioni del 2 giugno, portando all’interno dello Stato un nuovo sguardo di cittadinanza. Nel suo intervento, il Presidente ha richiamato l’attualità del pensiero di Nilde Iotti, una delle ventuno Madri Costituenti e prima donna Presidente della Camera dei Deputati, sottolineando il valore dell’umanesimo costituzionale e la centralità della vita quotidiana nella dimensione politica. Il 9 aprile 1990, al Pantheon, in occasione dell’avvio della campagna nazionale per la proposta di legge di iniziativa popolare 'Cambiare i tempi di vita', Nilde Iotti affermò: 'Dobbiamo rendere più umani i tempi del lavoro, gli orari delle città, il ritmo della vita. Dobbiamo far entrare nella politica l’esperienza quotidiana della vita, le piccole cose dell’esistenza, costringendo tutti – uomini politici, ministri, economisti, amministratori locali – a fare finalmente i conti con la vita concreta delle donne'. In questa prospettiva, Iotti sosteneva la necessità che la politica si facesse carico dei ritmi della vita reale, degli orari delle città e dei tempi del lavoro e della cura, integrando pienamente il pragmatismo dei bisogni di ogni giorno nella gestione della cosa pubblica. La sfida della democrazia resta, infatti, quella di tradurre il principio di uguaglianza in un’esperienza concreta, capace di riconoscere bisogni, fatiche, speranze e fragilità che attraversano la vita dei cittadini".




































