Dal 12 luglio al 13 settembre la biblioteca civica "Pietro Costa" ospita “Tranquillamente al mare. Celle Ligure 1905-1920. Jan Neer fotografo”, la mostra curata da Aldo Audisio, con la collaborazione di Angelica Natta-Soleri e la partecipazione di Francesco Fazio e Michele Manzi. L’inaugurazione è in programma sabato 11 luglio alle ore 19.
L’esposizione, allestita nella sala espositiva della biblioteca e diffusa lungo la passeggiata a mare e negli esercizi commerciali del centro storico, propone un affascinante viaggio nella Celle Ligure di inizio Novecento attraverso gli scatti di Jan Neer, pseudonimo del fotografo varazzino Giovanni Celesia (1860-1946).
Pur conservando il fascino del tradizionale borgo ligure, Celle Ligure ha subito profonde trasformazioni nel corso dell’ultimo secolo: dall’espansione urbanistica allo spostamento della ferrovia, dalla copertura dei corsi d’acqua fino alla scomparsa della roccia della Crocetta, distrutta durante la Seconda guerra mondiale insieme alla chiesa e agli edifici circostanti. Cambiamenti che oggi possono essere ricostruiti grazie a migliaia di fotografie e cartoline d’epoca, testimonianze preziose della memoria collettiva.
La mostra si inserisce nel progetto di valorizzazione culturale “Tranquillamente al mare”, promosso dalla Commissione Cultura del Comune di Celle Ligure, che punta a rafforzare il legame tra identità locale, memoria storica e patrimonio artistico.
Giovanni Celesia adottò il nome d’arte Jan Neer all’inizio della sua attività professionale, avviata a Varazze nei primi anni del Novecento. In meno di vent’anni realizzò una vasta produzione fotografica dedicata alla Riviera ligure, con particolare attenzione a Varazze, Celle Ligure, Genova e Portofino Kulm, senza trascurare i ritratti di importanti personalità dell’epoca, tra cui la regina Margherita, Vittorio Emanuele III, il duca degli Abruzzi, Ruggero Leoncavallo e perfino Buffalo Bill.
Le prime esperienze fotografiche risalgono al 1887, durante il servizio militare in Eritrea, ma è soprattutto sulle spiagge liguri che Neer sviluppò il proprio stile, immortalando famiglie in villeggiatura, scene di vita balneare e scorci del territorio. A Celle documentò i Bottini, il centro abitato, le chiese, la stazione ferroviaria e numerosi angoli del paese. Molte cartoline illustrate dell’epoca derivano proprio dai suoi negativi, anche se spesso senza riportarne la firma.
Fotografo di mare ma anche di montagna, Neer percorse inoltre la Valle Tanaro e la Valle d’Aosta, dedicandosi a paesaggi alpini, ghiacciai e vette.
Per lungo tempo dimenticata, la sua opera è oggi al centro di una significativa riscoperta grazie al lavoro di studiosi e collezionisti. Punto di riferimento è il volume “Tranquillamente al mare. Celle Ligure 1905-1920. Jan Neer fotografo”, pubblicato nel 2020 da Aldo Audisio e Angelica Natta-Soleri per la Società Savonese di Storia Patria.
L’esposizione presenta circa 80 fotografie, selezionate da una raccolta privata torinese di circa 150 immagini, riprodotte in alta qualità e incorniciate negli spazi della biblioteca, mentre una selezione di grandi pannelli accompagnerà cittadini e visitatori lungo il percorso della mostra diffusa nel centro storico.
Il programma sarà arricchito anche da due appuntamenti della rassegna estiva “Il borgo parla d’arte”, curata da Paola Gargiulo e Ludovica Vigevano. Martedì 28 luglio alle ore 21 Aldo Audisio e Francesco Fazio proporranno l’incontro Jan Neer, fotografo di mare e di monti; giovedì 6 agosto, sempre alle 21, Michele Manzi guiderà il pubblico nella visita alla mostra con l’incontro Storie di Celle nelle foto di Jan Neer.














