Molti i temi trattati questa mattina dall’assessore regionale al bilancio e alla formazione Pippo Rossetti a margine della conferenza stampa sulla scuola tenutasi questa mattina presso la sede di Regione Liguria a Genova.
“Finalmente dopo anni di riduzione delle risorse - commenta Rossetti - il Governo inserisce la scuola al primo posto dell’agenda politica e toglie il tetto al patto di stabilità per consentire ai Comuni di fare investimenti nell’edilizia scolastica. Milioni di euro che oggi i Comuni possono spendere anche in Liguria. Quello del Governo è un passo fondamentale e importante per capire come rendere moderna la scuola, anche attraverso la valutazione degli insegnanti che dovranno essere preparati”
L’assessore è intervenuto anche sulla possibilità dell’attuazione della settimana corta e sulla possibilità di spostare l’inizio delle lezioni il primo ottobre.
“Mentre tre Province liguri hanno rispettato l’autonomia scolastica, la Provincia di Genova ha deciso a sorpresa di chiudere le scuole al sabato. Una decisione che ci vede fortemente contrari, nonostante sia stata assunta a causa del predissesto per i tagli del Governo”
“La scelta della settimana corta – ha ribadito Rossetti - doveva competere al consiglio di istituto di ogni scuola, invece è stata calata dall’alto con un obbligo tassativo e perentorio che non abbiamo per nulla condiviso”.
“E’ evidente che la gestione degli immobili dove si trovano le scuole superiori è sempre stata di competenza delle Province – ha spiegato l’assessore regionale - e in questo momento non abbiamo un’interlocuzione politica perché la Provincia è commissariata da due anni e in piu’ è vessata da uno Stato non le ha corrisposto 30 milioni di crediti. Ma sarebbe stato opportuno fare altre scelte di bilancio per sostenere le lezioni anche il sabato mattina”.
Per quanto riguarda la proroga sull'inizio delle scuola per favorire il turismo, l'assessore ha commentato:" Abbiamo colto questa estate l’urlo di dolore degli operatori turistici di fronte ad una stagione metereologi che ha causato danni enormi, ma la proroga dell’inizio delle lezioni al 1 ottobre non porterebbe alcun beneficio perché significherebbe posticipare la chiusura al 30 giugno.”
“Mi sembra che siano tutti colpiti da strabismo perché i 200 giorni di scuola sono obbligati per legge e allora o si mettono in discussione, con quel che ne consegue sui programmi e sull’interesse dei ragazzi, oppure il calendario è quello. Anche perché finire il 22 giugno vuol dire portare alla fine di luglio gli esami di maturità. Semmai si tratta di rendere la Liguria appetibile tutto l’anno, ma non certo accorciando i giorni di scuola”.
Inoltre, l'8 e il 9 ottobre a Genova, presso i Magazzini del Cotone, si terrà la conferenza regionale sulla scuola che si occuperà di edilizia scolastica, educazione ambientale, media education, scuola digitale, orientamento, bisogni educativi e alternanza scuola lavoro.
"All'incontro hanno già aderito piu’ di 700 persone - commenta - La scuola che vorrei secondo i disegni della Regione Liguria e del suo assessore alla formazione attraverso i nuovi fondi europei 2014-2020 e le risorse messe a disposizione dalla Presidenza del Consiglio.
"Alla conferenza - conclude Rossetti - prenderanno parte anche gli assessori di altre regioni italiane, esperti del Ministero, docenti, formatori, dirigenti, amministratori e esponenti delle associazioni datoriali e sindacali per confrontarsi sui nuovi programmi da mettere in campo per riformare la scuola ligure e italiana sulla base anche delle recenti dichiarazioni del premier Renzi. Seguirà poi il 5, 6 e 7 novembre il Salone della Scuola ABCD-Orientamenti che rappresenterà il primo momento di verifica dei finanziamenti messi a disposizione dal Governo sull’edilizia scolastica."














