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Cronaca | 23 maggio 2020, 08:10

Savona, la Darsena invasa dai savonesi il primo venerdì di riapertura. Caprioglio: "Se si verificheranno assembramenti prenderemo provvedimenti" (FOTO)

Diverse le foto e le testimonianze che raccontano di un porto "invaso" dai savonesi, tanto che intorno alla mezzanotte sono dovute intervenire alcune pattuglie dei carabinieri e della polizia per portare in breve tempo l'area alla normalità

Foto dalla pagina Savona Good News

Foto dalla pagina Savona Good News

La movida, purtroppo anche a Savona, dopo i casi riscontrati in altre città d'Italia è ripartita anche in Darsena e ieri sera intorno alle 22.00 lo spettacolo non è stato dei migliori.

Tante le persone che hanno invaso il classico punto di ritrovo per bere in compagnia ma in questo momento ancora di difficile emergenza che le distanze non sono state rispettate creando un importante assembramento che ha ricordato Napoli e i Navigli di Milano per il quale il sindaco Giuseppe Sala aveva poi intrapreso una netta presa di posizione.

Diverse le foto e le testimonianze che raccontano di un porto "invaso" dai savonesi, tanto che intorno alla mezzanotte sono dovute intervenire alcune pattuglie dei carabinieri e della polizia per portare in breve tempo l'area alla normalità.

"Ieri si è svolto un incontro in Prefettura per affrontare il problema della movida, soprattutto, in Darsena in quanto in questi giorni si è riscontrato che, a fronte di un rigoroso rispetto delle disposizioni da parte degli esercenti, non si è avuto in molti casi un comportamento di corretto distanziamento sociale da parte dei giovani. Comprendo la voglia dei ragazzi di tornare alla normalità, di uscire la sera per incontrare gli amici ma ricordo a loro, e soprattutto ai loro genitori, che non possiamo permetterci comportamenti irresponsabili che mettono a rischio l'intera comunità. Sono madre di tre figli adolescenti, quindi so di cosa parlo: se con i ragazzi si dialoga, si spiega la situazione la comprendono e si adattano" interviene sul tema il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.

"I controlli in Darsena proseguiranno ancora con maggiore intensità e, se continueranno a reiterarsi momenti di assembramento, verranno presi gli opportuni provvedimenti. Non mi sembra corretto, tuttavia, per l'atteggiamento irresponsabile di un gruppo di ragazzini danneggiare l'intera comunità dal punto di vista sanitario ma anche economico. Gli esercenti della Darsena, come tutti gli altri, stanno facendo enormi sforzi per tornare al lavoro e un gruppo di ragazzi immaturi e irresponsabili non deve vanificare tali sforzi. Le settimane di quarantena potevano essere impiegate per tornare a dialogare con i propri figli, per tornare a essere genitori attenti al proprio ruolo di educatori. Si tratta sempre e solo di rispetto" conclude la prima cittadina.

Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello: "Dapprima incredulità e poi una grande rabbia. E la conferma che la linea dura applicata a Bergeggi fino ad oggi è necessaria perché contro l'imbecillità va utilizzato il rigore. Servono controlli, sanzioni, regole precise e pene certe, non c'è alternativa. Ma io mi chiedo come sia possibile. Ma volete tornare tutti ad altri mesi di lockdown? Ma non è ancora chiaro cosa abbiamo passato dal punto di vista sanitario e soprattutto cosa stiamo attraversando dal punto di vista economico? Continuate così che tra poco sarà la crisi economica più grande di sempre a non farvi uscire più di casa".

Luciano Parodi

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