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Cronaca | 14 luglio 2020, 09:08

Truffe a parrocchie, asili nido, scuole e fondazioni: 28enne torinese arrestato a Spotorno

L'uomo si trovava in vacanza nella cittadina rivierasca

Truffe a parrocchie, asili nido, scuole e fondazioni: 28enne torinese arrestato a Spotorno

E’ un italiano 28enne residente a Torino la persona arrestata dai carabinieri di Spotorno unitamente a quelli della Compagnia di Torino Oltre Dora.

Si trovava tranquillamente in vacanze nella località rivierasca quando è stato fermato e, dando esecuzione all'ordinanza di custodia in carcere emessa dalla procura di Torino, portato in carcere a Genova. C.J.G. faceva parte di un’organizzazione criminale finalizzata alle truffe ai danni di parrocchie, asili nido, scuole e fondazioni.

In tutta Italia sono stati accertati 41 episodi per un guadagno di oltre 110 mila euro. Si qualificavano come rappresentati di enti locali (prevalentemente quali dipendenti comunali e regionali) o direttori di istituti di credito, riferendo ai responsabili di svariati enti religiosi e civili che era stato loro accreditato un contributo (comunale o regionale) erogato in somma maggiore a quella dovuta e pertanto per evitare che lo stesso non venisse poi elargito, li inducevano a versare la differenza (cifre variabili da 500 a 22.850 euro) su carte poste pay (riconducibili agli stessi indagati). L’organizzazione prevedeva diversi compiacenti titolari di carte prepagate per l’accredito dei proventi artatamente ottenuti, compensandoli con percentuali variabili della somma illecitamente introitata.

Il capo era un uomo, che aveva creato una rete criminale composta da promoter e call center, per individuare e contattare le vittime, e da compiacenti titolari di carte postpay per incassare il denaro.

I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare (4 in carcere e 6 obblighi di presentazione alla p.g.) a carico di 10 indagati, ritenuti responsabili - a vario titolo - di associazione per delinquere finalizzata a truffe aggravate. Il provvedimento trae origine da un’indagine precedente, condotta dal maggio 2019 al febbraio 2020, che aveva già consentito di eseguire 12 ordinanze di custodia cautelare e accertare 86 truffe messe a segno in tutta Italia, per un guadagno di oltre 400 mila euro.

Comunicato stampa

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