Una mostra davvero particolare si svolgerà presso il torrione di Borgio Verezzi, dal titolo affascinante: “Viaggio nella bellezza della natura, dai bonsai ai confini del mondo”.
L’iniziativa, proposta dall’A.I.B Protezione civile e sostenuta dall’amministrazione comunale, su proposta dei consiglieri Anna Porrini e Pier Luigi Ferro, si svolgerà nei giorni 2-3 maggio, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19,00.
I bonsai, che si potranno ammirare, sono il lavoro e la passione che Cesare Morena e sua moglie, la signora Aldina, praticano da tempo.
L'arte del bonsai ha origine in Cina oltre 2000 anni fa, come penjing (paesaggi in miniatura), prima di essere adottata e perfezionata in Giappone dal VII-XII secolo sotto l'influenza Zen. Il termine giapponese significa letteralmente "piantato in un vaso". Questa arte mira a rappresentare la natura in miniatura attraverso potature e tecniche di coltivazione.
L’arte del bonsai, affermano i coniugi Morena, non si limita a coltivare alberi in vaso: occorre tecnica e creatività. Ogni esemplare deve essere curato con attenzione. Gli interventi della riduzione dell’apparato radicale e della disposizione dei rami richiedono precisione, sensibilità e rispetto per il ciclo naturale delle piante.
Oltre alla mostra dei bonsai, all’interno del torrione si potranno ammirare le fotografie di Gabriele Pedemonte, fotografo internazionale appassionato escursionista del pianeta terra; nei suoi tanti itinerari nel mondo ha fissato nel suo obiettivo fotografico le meravigliose diversità che si possono trovare in ogni angolo del nostro pianeta, specialmente nei luoghi più remoti e meno conosciuti.
Osservando le immagini, che vanno dalla Siberia alla Mongolia, alle isole dell’oceano Pacifico, all’America del Sud, si può notare, attraverso i colori, le forme e le persone così diverse da noi, come ogni individuo sia legato da una connessione profonda di umanità.
La volontà di presentare questa rassegna è nata dal desiderio di far conoscere a tutti le bellezze che il paesaggio del pianeta terra presenta in modo diverso e originale in ogni parte del mondo.
La storia ci permette di guardare avanti attraverso lo sguardo di ieri. Questi paesaggi lontani parlano e raccontano, osservandoli, la vita, gli usi e i costumi di quella gente fra loro così diversa, ma anche così uguale. Guardando queste opere, nasce spontanea la riflessione: se tutte le persone avessimo la capacità di ascoltare la natura e di seguirne l’esempio, la vita migliorerebbe per tutti.
Il mondo è pieno di bellezza, di paesaggi meravigliosi che abbiamo gratuitamente davanti ai nostri occhi. L’umanità intera ha il dovere di proteggerli e di preservarli per il futuro.














