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Pietrese | 29 aprile 2026, 10:10

Borgio Verezzi, al torrione “Viaggio nella bellezza della natura, dai bonsai ai confini del mondo”

Appuntamento nei giorni 2-3 maggio, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19,00

Borgio Verezzi, al torrione “Viaggio nella bellezza della natura, dai bonsai ai confini del mondo”

Una mostra davvero particolare si svolgerà presso il torrione di Borgio Verezzi, dal titolo affascinante: “Viaggio nella bellezza della natura, dai bonsai ai confini del mondo”.

L’iniziativa, proposta dall’A.I.B Protezione civile e sostenuta dall’amministrazione comunale, su proposta dei consiglieri Anna Porrini e Pier Luigi Ferro, si svolgerà nei giorni 2-3 maggio, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19,00.

I bonsai, che si potranno ammirare, sono il lavoro e la passione che Cesare Morena e sua moglie, la signora Aldina, praticano da tempo.

L'arte del bonsai ha origine in Cina oltre 2000 anni fa, come penjing (paesaggi in miniatura), prima di essere adottata e perfezionata in Giappone dal VII-XII secolo sotto l'influenza Zen. Il termine giapponese significa letteralmente "piantato in un vaso". Questa arte mira a rappresentare la natura in miniatura attraverso potature e tecniche di coltivazione.

L’arte del bonsai, affermano i coniugi Morena, non si limita a coltivare alberi in vaso: occorre tecnica e creatività. Ogni esemplare deve essere curato con attenzione. Gli interventi della riduzione dell’apparato radicale e della disposizione dei rami richiedono precisione, sensibilità e rispetto per il ciclo naturale delle piante.

Oltre alla mostra dei bonsai, all’interno del torrione si potranno ammirare le fotografie di Gabriele Pedemonte, fotografo internazionale appassionato escursionista del pianeta terra; nei suoi tanti itinerari nel mondo ha fissato nel suo obiettivo fotografico le meravigliose diversità che si possono trovare in ogni angolo del nostro pianeta, specialmente nei luoghi più remoti e meno conosciuti.

Osservando le immagini, che vanno dalla Siberia alla Mongolia, alle isole dell’oceano Pacifico, all’America del Sud, si può notare, attraverso i colori, le forme e le persone così diverse da noi, come ogni individuo sia legato da una connessione profonda di umanità.

La volontà di presentare questa rassegna è nata dal desiderio di far conoscere a tutti le bellezze che il paesaggio del pianeta terra presenta in modo diverso e originale in ogni parte del mondo.

La storia ci permette di guardare avanti attraverso lo sguardo di ieri. Questi paesaggi lontani parlano e raccontano, osservandoli, la vita, gli usi e i costumi di quella gente fra loro così diversa, ma anche così uguale. Guardando queste opere, nasce spontanea la riflessione: se tutte le persone avessimo la capacità di ascoltare la natura e di seguirne l’esempio, la vita migliorerebbe per tutti.

Il mondo è pieno di bellezza, di paesaggi meravigliosi che abbiamo gratuitamente davanti ai nostri occhi. L’umanità intera ha il dovere di proteggerli e di preservarli per il futuro.

Redazione

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