La gestione della TARI a Carcare finisce al centro dello scontro politico. Il gruppo consiliare di opposizione critica le modalità con cui sono state affrontate le nuove tariffe del tributo comunale, contestando sia l’aumento previsto sia la comunicazione ai cittadini.
Secondo quanto denunciato dai consiglieri, le bollette sarebbero già arrivate nelle abitazioni dei cittadini prima della delibera delle nuove tariffe da parte del Consiglio comunale. Un passaggio definito anomalo, al quale si aggiungerebbe la mancata comunicazione preventiva dell’arrivo di una terza rata di saldo e conguaglio destinata a incidere sull’importo finale.
“La gestione del tributo comunale TARI quest'anno a Carcare ha riservato più di una sorpresa. La prima per i consiglieri comunali che delibereranno le tariffe dopo che le bollette sono già arrivate nelle case dei cittadini. La seconda perché nessuno ha preventivamente avvisato i cittadini che alle due rate arrivate nelle case dei carcaresi nelle settimane scorse seguirà una terza rata di saldo e conguaglio che determinerà un consistente aumento”, afferma il gruppo consiliare.
Nel mirino anche l’entità dell’incremento: “La TARI a Carcare aumenta del 6% mentre negli altri comuni il rincaro si assesta su percentuali di molto inferiori, in alcuni casi del solo 1%. Tuttavia il nostro è l'unico comune dove gli amministratori attribuiscono l'aumento ad ARERA ed altri cavilli burocratici ma non ad altri fattori prettamente locali”.
L’opposizione punta quindi l’attenzione sulla gestione dei servizi e sui relativi costi: “Sicuramente qualcosa non sta funzionando nella gestione dei servizi territoriali, per alcuni dei quali l'ente sta pagando più di prima, ma anche in Commissione Consiliare non ci hanno fatto sapere. Infatti nella Commissione di questa mattina alle specifiche domande le risposte sono state superficiali”.
Un altro tema sollevato riguarda l’accordo con SAT, la società incaricata della gestione del ciclo dei rifiuti, che secondo il gruppo avrebbe dovuto garantire stabilità fino al passaggio alla macro-municipalizzata previsto nel 2027.
“Ricordiamo che l'accordo con SAT prevedeva un congelamento di tariffe e sistema di raccolta per 3 anni sino al 2027 quando il tributo sarà trasferito dai Comuni alla macro-municipalizzata. Se l'aumento è arrivato prima ed in così alta percentuale, rispetto come già detto ad altri enti come il nostro, è evidente che in Comune a Carcare hanno sottovalutato qualche costo dei servizi”.
La posizione del gruppo consiliare si conclude con una dura critica all’amministrazione comunale: “Il nostro gruppo consiliare si dissocia da questo tipo di gestione, e deprechiamo l'atteggiamento della Giunta comunale sempre pronta a non prendersi responsabilità proprie”.














