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Cronaca | 31 maggio 2020, 12:15

Savona, delitto all'autoporto: il camionista 45enne ucciso con una coltellata dopo una rissa fra colleghi (FOTO e VIDEO)

Il polacco è morto dissanguato dopo aver tamponato l'emorragia con del nastro adesivo. Fermati dalla polizia i tre presunti autori ora in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale. I quattro avevano cenato insieme ed erano molto ubriachi

Savona, delitto all'autoporto: il camionista 45enne ucciso con una coltellata dopo una rissa fra colleghi (FOTO e VIDEO)

Se quella benda di fortuna fosse rimasta a contenere l’emorragia, se non si toccava proprio questa bendatura, una buona probabilità di sopravvivere forse poteva averla”. Questo è l’amaro commento di Rosalba Garello, il dirigente della Squadra Mobile di Savona, che ha condotto le indagini sull’omicidio avvenuto ieri sera, intorno alle 19.00, all’autoporto.

La vittima è Rjszard Kosinski, 45enne, camionista polacco, ucciso - secondo il pm Chiara Venturi che ha emesso il fermo di indiziato di delitto - da Dzmitry Mikhailau, 40 anni, Aliaksei Filipau  43 anni, entrambi bielorussi, e da Piotr Pawel Pawlowski, 40enne polacco, collega della vittima. I tre sono in carcere e sono accusati di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi. Nonostante il delitto sia avvenuto alle sette di sera, i soccorsi sono stati chiamati molto tempo dopo. Quando è giunta infatti, la chiamata alla sala operativa della questura savonese sul posto si sono recati subito gli agenti della squadra Volanti e tra questi uno dei primi ad intervenire è stato il vice ispettore Pierfrancesco Menghini.

La vittima ancora era viva quando siamo giunti all’autoporto - ha dichiarato in conferenza stampa Garello - ma poco dopo è deceduto. Ormai non c’era più nulla da fare”. Secondo una prima ricostruzione Kosinski è morto in seguito ad una grave emorragia causata da una coltellata inferta alla tibia femorale. Coltellata sferrata con ogni probabilità da una lama lunga 28 centimetri. 

Da un primo esame effettuato dal medico legale sul suo corpo, però c’erano anche altri segni di violenza sia alla spalla che alla testa, ma è stata questa coltellata ad essersi rivelata poi fatale. Secondo le indagini della Mobile i quattro uomini avevano cenato insieme nei pressi della zona dell’autoporto ed è proprio durante questa cena che si è innescata una lite violenta.

Erano tutti molto ubriachi - ha specificato il capo della Mobile - non erano consapevoli di quello che stavano facendo; si sono picchiati fino a provocare queste lesioni che poi hanno causato la morte dell’uomo. Inoltre, uno degli arrestati ossia il cittadino polacco ha una grave ferita allo zigomo e un occhio tumefatto”. Ancora sono da stabilire con esattezza i momenti successivi alla rissa, ma da una prima ricostruzione pare che la vittima dopo essere stata ferita alla gamba si sia rifugiata all’interno del suo camion dove ha cercato di auto medicarsi con del nastro adesivo per rallentare l’emorragia. Successivamente, visto l’aggravamento delle sue condizioni di salute, è stato spostato e hanno cercato di rianimarlo gettandogli addosso anche dell’acqua. Nonostante i tentativi dei sanitari l’uomo è morto poco dopo. 

Abbiamo riscontrato - ha aggiunto la dirigente della Mobile Garello - le dichiarazioni di alcuni testimoni che ci hanno permesso anche di individuare i presunti autori. Uno dei quali, il collega della vittima, si era invece allontanato e rintanato nella cabina del suo camion”. Solo uno dei camionisti presenti nell’area, ed estraneo ai fatti, ha allertato le forze dell’ordine. Nella zona, poi dove è morto Kosinski non c’erano telecamere, ma gli agenti della Mobile sono ancora a lavoro per completare le indagini. Dal luogo della rissa infatti, sono stati sequestrati- oltre all’arma usata- anche i pezzi di piatti e bicchieri rotti con cui i quattro potrebbero essersi colpiti. 

Una volta portati in Questura i tre fermati versavano in condizioni di totale ubriachezza e non sono riusciti a fornire alcun dettaglio sui fatti. “Erano completamente ubriachi, tanto che uno degli arrestati anche dopo molte ore era ancora sotto l’effetto dell’alcool. Non hanno detto nulla- ha chiosato la Garello- si sono chiusi totalmente”. Domani il pm conferirà l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia che dovrà stabilire quindi con certezza le cause della morte di Kosinski.

La diretta della conferenza stampa:

Rosalba Garello, dirigente squadra mobile polizia:

Luciano Parodi

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