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Attualità | 21 aprile 2011, 11:03

Acqua in perdita ad Alassio. La Finanza ci mette una pezza?

Stamane la Guardia di Finanza fa fatto visita al soleggiato Comune di Alassio, pare alla ricerca di alcuni carteggi riguardanti la SCA, Servizi Comunali Associati Srl, finita tempo fa sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica Savonese

Acqua in perdita ad Alassio. La Finanza ci mette una pezza?

La SCA SRL è la società che gestisce gli acquedotti nell'alassino, e nonostante l'universo mondo si voglia buttare sul business delle acque considerate a guisa di petrolio dalla comunità finanziaria, non si capisce davvero come la povera SCA riesca a perdere quasi un miliardo di vecchie lire solo nell'ultimo anno.

Nel suo sito non dice moltissimo.

Da visura i proprietari / soci sono:

- Comune di Alassio,

- Comune di Laigueglia,

- Comune di Villanova d'Albenga.

Presidente del consiglio di amministrazione è Roberto Socco, alassino. Come alassini sono i consiglieri Francesco Bogliolo e Roberto Bozzolo, mentre il direttore generale è originario di Ormea (CN)

Nel collegio sindacale troviamo Giovanni Braida di Alassio, il torinese Fabio Vicinanza, l'inossidabile Pietro Carlo Pastorino. Loro le firme sul bilancio

 


Due ragionieri e un dottore, Pietro Carlo Pastorino, consulente fiscale amministrativo e tributario, già nel collegio sindacale della sfortunata Ecoalbenga, e della Progetto Ponente, società costituita dall'ex IACP di Savona oggi ARTE, con la Geo di Nucera (fino ad approvazione del bilancio 2011).

Pastorino fu nominato presidente del collegio sindacale della stessa Geo Srl nel 2005 con Anna Bruno di Malvito (Cosenza), l'albenganese Roberto Maurizio con Giuseppe Garofalo di Tovo S.G. e Luciano Gerini di Genova.

Risulterebbe che dal Comune di Alassio lo stesso Pietro Carlo Pastorino alla voce "presidente collegio dei" (troncato) - attività "altro" - abbia ricevuto da luglio 2006 a luglio 2009 un compenso di € 47.218,89 (Fonte: reg. Liguria - Incarichi affidati a consulenti e collaboratori estreni (dati comunicati dalle amministrazioni pubbliche all'Anagrafe delle Prestazioni ai sensi dell'art.53 del Dlgs. 165/01)
Anno 2008 - dati aggiornati al 12.1.2010 Liguria)

Sempre Pietro Carlo Pastorino sarebbe nientemeno che presidente del collegio sindacale dell'ASL2 Savonese,

prima azienda della provincia per numero di occupati, ma anche sindaco supplente della Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico – FI.L.S.E. S.p.A.

http://www.provincia.savona.it/provincia/societa/societa.asp?soc=9

Lo troviamo anche incaricato dal Comune di Albenga alla propria difesa in Commissione Tributaria Provinciale contro la Multiplex (fonte: sito web Comune di Albenga)

atto n.98 del 01.02.2008

PASTORINO Pietro Carlo

Conferimento incarico per rappresentare e difendere il comune in giudizio presso la CTP di Savona contro il ricorso presentato da soc. Multiplex

 

e forse (anzi senz'altro) qualcosa ci sfugge, e restiamo come di consueto disponibili ad ogni rettifica / integrazione / precisazione / ulteriore informazione

* * *

Ma torniamo alla SCA - Servizi Comunali Associati Srl, oggetto dell'attenzione odierna della Guardia di Finanza.

La visura tratta dalla Camera di Commercio di Savona risulta "in fase di aggiornamento"... mentre scriviamo - nella nota di bilancio - sono però ben visibili crediti verso clienti per € 3.252.631, e anche debiti, al 31/12/2009

In particolare sembrerebbe che SCA Srl abbia debiti verso il Comune di Alassio per € 1.261.938,35 e altri debiti oltre l'esecizio per € 1.067.634,33.

Più altri, tra i quali la bolletta ENEL per "soli" € 109,258,29. Duecento milioni di vecchie lire di "corrente" sono una bella legnata.

Curiosamente, poi (ci atteniamo alle carte del bilancio e riportiamo):

"Nei Debiti Vs. controllanti pari ad €. 1.389.996,95 sono ricompresi i seguenti importi:

- Comune di Alassio oltre l’eserc. €. 1.261.938,35 così suddivisi
- €. 94.761,45 Debito per Bollettazione “A”.

- €. 31.470,50 Debito per fatture cessioni attrezzature/mezzi.

- €.249.847,10 Debito corrispettivo 2001 “C”.

- €.289.084,52 Fatture da ricevere corrispettivo reti 2002

- €.406.785,96 Fatture da ricevere corrispettivo reti 2003

- €.189.988,82 fatture da ricevere corrispettivo reti 2004."

 

Ma... come sarebbe a dire "fatture da ricevere" dal 2002 d.C.?

Piacerebbe saperlo / capirlo / farlo capire ai nostri lettori.

Leggiamo poi: "La società deteneva il 50% della “Servizi d’Ambito S.c.a.r.l.” siglabile S.D.A. Scrl, con sede in Albenga, Regione Sgorre, n.2. La quota di proprietà era pari a euro 15.493,71 interamente versati.

Stante l’impossibilità di conseguire l’oggetto sociale e l’impossibilità di funzionamento dell’Assemblea nel corso dell’anno 2004 è stata messa in liquidazione (sempre testuale in copia incolla, come sotto ndr)

La Società SDA Servizi D’Ambito Scarl ha fatto prevenire il bilancio finale di liquidazione che si chiude con una perdita pari ad €. 122.978,17 interamente coperta con i versamenti effettuati dai soci così come stabilito dal verbale Assemblea soci del 22/12/2009. A seguito di quanto sopra la partecipazione è stata totalmente svalutata. La società al 31/12/09 vanta al suo attivo €. 5.973,61 sul c/c ed €. 18.790,58 quale credito iva in attesa di rimborso da parte dell’Amministrazione Finanziaria. Tali somme per volontà dei soci rimarranno a disposizione dei liquidatori fino al momento del rimborso del credito Iva e successivamente unitamente alla somma derivante dalla liquidazione del credito verranno divise in parti eguali tra i soci."

Chiuse le virgolette. Alè. E poi, riaprendo le virgolette:

"La società detiene il 31% della Società “Acqua Azzurra S.c.a.r.l.”, con Sede Legale in Alassio (SV), Viale Hanbury 122 con una quota di proprietà è pari a euro 3.162,00. Tale Società, promotrice della realizzazione in projet financing del depuratore della Città di Alassio ed ha per oggetto esclusivo la progettazione, il finanziamento, la costruzione e la gestione del depuratore reflui urbani da realizzare nel porto di Alassio.

- la Società Acqua Azzurra Scarl ha presentato il bilancio dell’esercizio 2009 con una perdita di esercizio pari ad €. 30.624,92 coperta tramite l’utilizzo dei versamenti in conto capitale a fondo perduto già effettuate dai Soci.

Tale perdita è dovuta al fatto che la Società non è ancora divenuta operativa in quanto il Comune di Alassio, a seguito di una serie di contrastanti decisioni in Assemblea A.T.O., riguardanti l’obbligatorietà o meno del convogliamento nel depuratore di Alassio dei reflui del Comune di Laigueglia, ancora non aveva potuto prendere la decisione di realizzare l’impianto per il solo proprio Comune.

La soluzione nel corso dell’anno 2007 si è sbloccata, il Comune di Alassio ha proceduto alla gara europea per la costruzione dell’impianto di depurazione esclusivamente a servizio del proprio territorio comunale.

Il bando prevedeva la presentazione, fin dal momento di avvio della gara, di una fideiussione per € 9.450.000,00 a carico sia del promotore, Acqua Azzurra S.c.a.r.l., sia dei concorrenti, a pena di esclusione. Tale richiesta è stata ritenuta abnorme, illegittima e palesemente illogica contrastando con tutte le normative che regolano le procedure di appalto ed in particolare la procedura di Project Financing. Per questi motivi la società Acqua Azzurra ha presentato ricorso al T.A.R. Liguria che in data 15.05.2008 lo ha rigettato. L’Assemblea soci di Acqua Azzurra ha deciso di affrontare il ricorso al Consiglio di Stato, con voto contrario della SCA, che nel corso del 2008 ha respinto la richiesta di sospensiva"

 

Doppio alè. Quasi una Ola.

 

A Pag 21, poi, sempre testualmente:

 

"Rimane ancora da definire il pregresso, tuttavia il socio di maggioranza Comune di Alassio al fine di riallineare le proprie partite contabili - con discutibile richiesta ma in osservanza del provocato parere della Sezione di Controllo della Corte dei Conti della Liguria n. 9 del 18/07/05 espresso ai sensi dell’art. 7 della Legge 05/06/03 n.131 - ha esatto alla società l’inserimento in contabilità e nelle scritture di bilancio dei canoni pregressi e non pagati secondo l’originario piano di ammortamento, fino alla data di sottoscrizione delle modifiche del Contratto di servizio avvenuta il 20 agosto 2004, per € 885.859,30 così suddivisi:


€. 289.084,52 relativo al canone anno 2002

€. 406.785,96 relativo al canone anno 2003

€. 189.988,82 relativo al canone anno 2004 (21/08/04)

€. 142.010,04 relativo alla nota di credito canone anno 2002

La ripartizione dei costi scaturiti dal vecchio contratto di servizio
( dal 01.05.2000 al 21.08.2004) pari ad €.1.321.385,24 è stata diluita nei residui 25 anni di durata della concessione."

 

Con calma.


Intanto, presidente del cda costa 25.287,12 Euro l'anno e il collegio sindacale altri € 27.302

 

E alla fine

"Il presente bilancio, composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa, che nella bozza di bilancio presentata e approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società avrebbe chiuso con un utile dopo le imposte di €. 16.653,19 (sedicimila e rotti, non mancano zeri - ndr) si chiude invece con una perdita, dopo il calcolo delle imposte, di €. 402.772,09 conseguenti al riallineamento delle partite contabili imposte dal socio Comune di Alassio con Deliberazione della Giunta Comunale n. 289 del 05/11/2010 tenuto conto dei rilievi espressi nella Relazione Tecnico – Contabile del Responsabile del Servizio Finanziario."

 

Che dire, oggi? Sia fatta chiarezza, come acqua azzurra pretende.

Mario Molinari

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