Continua il nostro viaggio nella vita del savonese nel 2023, e lo facciamo affrontando le più rilevanti questioni legate all'attualità, ossia alla quotidianità e a quegli aspetti che più su di essa sono impattanti (siano opere pubbliche, temi economici o di sanità).
Una provincia che, secondo i report di fine anno stilati da Camera di Commercio e Unione Industriali, trova nella vivacità dei traffici insistenti sul porto di Savona-Vado il suo punto di forza, contraltare all'incertezza riguardante alcune crisi industriali, a un'industria turistica protagonista di una stagione di chiaroscuri e, soprattutto, a una provincia tra le più vecchie d'Italia e d'Europa, dove la natalità resta molto bassa.
Scorrendo l'agenda, a saltare immediatamente all'occhio e ad accompagnare molti savonesi nella loro vita di tutti i giorni è la riorganizzazione del traffico all'interno della cittadina capoluogo. La data del 23 gennaio segna il via ai lavori per chiudere al traffico veicolare Corso Italia, segnando il passo nella pedonalizzazione del centro cittadino di Savona voluta dall'Amministrazione Russo: vivo è il dibattito sul tema sia nelle stanze di Palazzo Sisto, sia tra gli utenti e i commercianti della zona con le rimostranze del comitato e una petizione. Oltre ai contrari c'è spazio però anche per qualche "aperturista".
La viabilità uno dei temi di attualità come sempre tra i maggiormente sentiti dai cittadini. Il 27 febbraio viene attivato l'autovelox sulla via Aurelia a Borgio Verezzi, seguito a stretto giro di posta da quello poco distante a Pietra, attivato ad aprile. Dei tanti cantieri che quotidianamente tengono in ostaggio le autostrade e non solo, a infiammare l'opinione pubblica sul tema sono alcuni sfoghi "illustri": quelli di Flavio Briatore, una sorta di megafono alle giornaliere cronache di code e rallentamenti subite dai pendolari liguri. I quali però al 30 giugno possono esultare per la fine di uno dei cantieri più longevi sull'Aurelia, quando vengono rimossi i semafori che stringono a mo' di morsa Noli sul Capo e alla galleria Paramassi.
Uno degli stravolgimenti più significativi in tal senso è legato allo sviluppo del porto di Vado. Già sottolineato come lo scalo vadese-savonese sia uno dei puti di forza dell'economia provinciale, anche le opere "a contorno" per migliorarne l'accessibilità e la produttività si sviluppano: lo stanziamento di 41 milioni di euro per l'anno 2024 è l'investimento senza dubbio preponderante nel savonese nell'anno in corso. L'annuncio è dato l'1 novembre quando l'Autorità di Sistema Portuale definisce col bilancio di previsione gli interventi del Programma Ordinario; tra questi la definizione della viabilità in accesso ai terminal proseguita nell'anno in corso.
L'anno in corso ha visto contraddistinguersi il savonese per il recupero di alcuni edifici e luoghi di pregio. In una Savona che vede prima chiudersi i lavori di riqualificazione di Villa Zanelli e poi quelli di via Nizza, il 15 marzo dal Priamar viene lanciata la candidatura a Capitale Italiana della Cultura mentre qualche mese dopo con l'Autorità Portuale, passata nel mentre sotto la guida del commissario Paolo Piacenza, viene presentato il nuovo masterplan del fronte mare. Spostandosi a ponente, sono invece i piani per il futuro dell'Isola Gallinara e dell'antico Borgo Castello di Andora i progetti più ambiziosi avviati.
La visita all'interno di Villa Zanelli ristrutturata
A ritagliarsi un inevitabilmente importante spazio nella quotidianità savonese è anche la sanità, con il nuovo Piano Sociosanitario Regionale predisposto per dare seguito alle indicazioni del Pnrr a farla da padrone. Il 14 giugno i progetti sulla nostra provincia e le sue strutture sanitarie vengono esposti agli amministratori locali a Palazzo Sisto: tra i punti principali il mantenimento dei due punti nascite di Savona e del Santa Corona (quest'ultimo, tuttavia, ancora in attesa di riapertura dopo 3 anni e più), l'unica centrale 118 del Ponente con sede al Santa Maria di Misericordia di Albenga, dove è previsto il ritorna, come a Cairo, del Ppi. L'approvazione del Pssr arriva infine il 22 novembre, dopo che la trasmissione di Rai3 "Report" sullo stato della sanità ad ottobre aveva scatenato un'accesa bagarre politica.
Sanità che è uno dei diritti più in discussione in questo anno dove a Savona, il 28 marzo, si compie un passo significativo nella tutela di quelli delle persone LGBTQ: il sindaco Marco Russo dà l'ok per l'iscrizione all'anagrafe di un bimbo con due mamme, una biologica e una intenzionale, concepito con la fecondazione assistita. La questione arriverà a giugno alla Procura di Padova che impugna l'atto insieme ad altri 32: a Savona il procuratore Pelosi non ritiene invece di procedere.
E mentre l'estate savonese si scalda salendo alla ribalta nazionale con l'episodio del "supplemento piattino" presentato in un ristorante di Finalborgo, ecco entrare a gamba tesa nell'attualità savonese il tema rigassificatore.
"Con l’istanza presentata in queste ore da Snam e con la costituzione della struttura commissariale si avvia oggi il percorso per il posizionamento, nella seconda metà del 2026, nel Mar Ligure della nave". Con queste parole il presidente Toti, nominato poi commissario di governo, il 18 luglio annunciava il via a un iter lungo circa tre anni per trasferire la Golar Tundra, inizialmente posizionata con procedura emergenziale al porto di Piombino, nello specchio acqueo a circa 4km da Vado e poco meno di 3km da Savona. Con tutto l'impianto ad essa collegato per portare il gas all'attacco con la rete nazionale in Val Bormida, in un percorso snodato tra Vado, Quiliano, Carcare e Cairo Montenotte.
Tra la sollevazione dei cittadini con numerose proteste nelle più svariate forme, dagli striscioni alla catena umana sulle spiagge al grido di "difendiamo il nostro mare" passando per i vari presidi, di cui due alla presenza del governatore il 14 settembre alle porte dell'Unione Industriali e poi il 5 ottobre sotto al palazzo della Provincia, sono anche i Comuni a opporsi per lo più al metodo con cui tale scelta è stata presa. Diversi gli incontri tenuti in Regione coi tecnici di Snam e Rina a fornire risposte alle richieste di rassicurazioni in particolare su sicurezza, impatto sull'ambiente marino (in particolare con l'area marina protetta di Bergeggi e la coesistenza col futuro deposito Gnl) e turismo: le risposte paiono però non aver ancora convinto appieno gli amministratori locali. Dopo le varie osservazioni dei diversi enti, tutto è rimandato alla VIA Nazionale, i cui esiti arriveranno nell'anno nuovo.
La protesta del 5 ottobre davanti a Palazzo Nervi
Il 2023 è anche però un anno di transizione per problematiche in fase di risoluzione ma per le quali non è ancora stata messa una vera e propria parola "fine".
Mandato in porto il procedimento di affido in-house del servizio rifiuti a Sat, diventata dall'1 dicembre gestore dell'igiene pubblico in 65 Comuni savonesi (eccetto 3 dell'Ato imperiese e Savona città dove ad Ata subentra Sea-S), resta ancora non chiusa una delle questioni più annose, con un processo simile, per Tpl Linea. Se questo non è ancora concluso, il 28 giugno arriva comunque il passaggio di consegne in seno alla presidenza dell'azienda: si chiude infatti l'era Sacone e si apre quella targata Franceri.
Tante le situazioni emblematiche in tal senso, una su tutte quella dell'ex Savam, ad Altare. Dopo l'affido a inizio anno da parte del Comune a Unige di uno studio di fattibilità per riaprire al traffico via XXV Aprile e via Cesio, precedentemente chiuse al traffico a causa del rischio crolli nella vecchia vetreria, la viabilità nel paese valligiano resta ancora tagliata a metà. Sul tema sono stati diversi i botta e risposta tra Amministrazione Briano e opposizioni, così come anche i momenti di mobilitazione pubblica quali il sit in sotto al Comune e l'assemblea aperta dove i cittadini hanno lanciato una diffida. Nelle ultime settimane dell'anno sono comunque iniziati i lavori di demolizione che dovrebbero portare, nell'anno nuovo, alla soluzione del problema.
Altro tema giunto ultimamente a una possibile svolta è quello dell'acqua salata dai rubinetti di Andora. A novembre l'Asl ha infatti dato l'ok sulla qualità dell'acqua erogata dall'acquedotto portando il sindaco Mauro Demichelis al ritiro dell'ordinanza che emessa a fine luglio che ne imponeva l'uso ai soli fini igienico sanitari. Il problema si era riproposto a inizio anno trascinandosi del 2022, fino quasi a diventare ormai cronico e collegato alle poche precipitazioni sul territorio. Una "battaglia legale" a suon di ordinanze e misure tra il Comune e Rivieracqua, una "via crucis" per i cittadini scesi in piazza a luglio per chiedere misure definitive sul problema.
Tra le tante domande in attesa di rispose sul futuro del savonese, in particolare quello economico e lavorativo, vi sono le crisi industriali. Delle scorse ore la notizia che i lavoratori della Sanac di Vado Ligure restano ancora senza cassa integrazione; meno recenti invece gli ultimi aggiornamenti su Funivie, ancora ferme "al palo" dopo quattro anni dalla frana che ne danneggiò alcuni piloni e in attesa del bando di gara per la concessione e la gestione dell'infrastruttura, e Piaggio Aerospace. A dicembre sono stati riaperti i termini per presentare le offerte per l'azienda dopo il bando lanciato a giugno dalla struttura commissariale che, il 9 marzo, si era "allargata" con l'aggiunta a Vincenzo Nicastro di altre due figure, Carmelo Cosentino e Gianpaolo Davide Rossetti: al momento la caccia all'acquirente "affidabile" resta aperta.
Da non dimenticare poi il cantiere dell'Aurelia Bis tra Savona e Albisola, una delle grandi incompiute del savonese. Il 5 aprile sembra essere la data chiave in un processo ultraventennale (se considerati i primi progetti) con l'annuncio non solo della ripartenza del cantiere per il primo lotto da 63 milioni e 5 km (tra lo svincolo di Corso Ricci e la rotatoria di via Saettone ad Albisola Superiore) ma pure della scelta del tracciato per la seconda porzione (dal Letimbro fino al casello autostradale savonese e al porto). Dopo una pressione congiunta dei comuni coinvolti e degli industriali savonesi, il 26 novembre con l'arrivo dei mezzi anche in Corso Ricci oltre che a Grana, dov'erano arrivati il 24 maggio, i lavori possono dirsi definitivamente ripartiti in attesa della conclusione prevista in circa 3 anni.
Con la fine dell'anno arriva invece un importante punto, che potrebbe portare alla soluzione della questione, su una vicenda che si trascinava dallo scorso anno ed era stata una delle prime vicende a tenere banco ad inizio 2023, con la discesa in campo il Difensore Civico Regionale. Parliamo dell'antenna 5G in via Zurmagli a Boissano, sulla quale il 27 dicembre il Consiglio di Stato ha dato ragione ai ricorrenti pronunciandosi contro al posizionamento dell'impianto in quella zona con le modalità tenute dall'azienda proprietaria.
Quasi contemporaneamente, proprio lo stesso giorno, un'altra notizia chiude e apre un decisivo capitolo sull'organizzazione sanitaria provinciale: il commissario straordinario di Asl2, Michele Orlando, viene nominato ufficialmente direttore generale dell'azienda sanitaria savonese.
L'anno conclusosi è anche arte, spettacolo e gossip, in particolare all'insegna della musica. Dal Festival di Sanremo di febbraio ecco sbocciare il talento del savonese Sethu, quello stesso palco dell'Ariston che ha lanciato definitivamente nel firmamento della scena pop la stella della carcarese Annalisa, convolata a nozze in estate. Anche dall'estero però arriva un impeto d'orgoglio per la nostra terra: Alessandra Mele, originaria di Cisano sul Neva, dalla Norvegia parte alla scalata delle Top List mondiali con la sua "Queen of the Kings" con la quale conquista un ottimo piazzamento all'Eurovision Song Contest.
Per chiudere questo 2023 d'attualità vogliamo, infine, ricordare uno dei momenti di bellezza nella nostra provincia. E' quando, l'8 ottobre, ad Andora arrivano le Frecce Tricolore col loro spettacolo aereo, parte delle iniziative per i settant'anni dell’Aeronautica Militare nella cittadina del ponente. E col loro volo chiudiamo il libro di quest'anno e apriamo il 2024 con l'augurio di poter volare metaforicamente ognuno verso i propri traguardi.














